21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Preso il presunto autore del pestaggio di Pasqua. Aveva ridotto in fin di vita un 63enne a bastonate

Decisive le minuziose indagini effettuate dai carabinieri


Dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato dai futili motivi il pastore Antonio Pinto, 44enne di Avetrana.

L'uomo è stato bloccato dai Carabinieri del Nor della Compagnia di Manduria e della Stazione di Avetrana in esecuzione di un provvedimento emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Taranto, dott.ssa Lucia Isceri, controfirmato dal Procuratore Aggiunto, Dott. Pietro Argentino.

I magistrati della Procura di Taranto ritengono che l'uomo sia il presunto autore della violenta aggressione avvenuta ad Avetrana alle prime ore della mattina del 27 marzo scorso, giorno di Pasqua, nei pressi di un bar nel pieno centro cittadino.

Al termine di una serrata e meticolosa indagine, i militari hanno accertato che la vittima, un 63enne del posto, mentre si trovava seduto innanzi al bar, aveva avuto dapprima un diverbio con il Antonio Pinto, scaturito verosimilmente da futili motivi.

La discussione, successivamente, è degenerata quando quest’ultimo, dopo aver preso dall’abitacolo della propria autovettura un bastone simile ad una stecca da biliardo, che solitamente utilizza per la conduzione dei propri animali al pascolo, lo ha percosso ripetutamente e violentemente al capo.

La vittima, dopo il terzo colpo ricevuto, è finito a terra, mentre il suo aggressore insieme ad un'altra persona, che non aveva preso parte attiva al pestaggio, si è dato alla fuga a bordo dell’autovettura, facendo perdere le proprie tracce.

L’anziano, che dopo l’aggressione si era rialzato ed era stato soccorso da alcuni passanti, era stato poi raggiunto e trasportato da un’ambulanza all’Ospedale di Manduria ove, a seguito di un’emorragia intracranica, era stato poi trasferito, in prognosi riservata, presso l’Ospedale S.S. Annunziata di Taranto dove, dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, versando tutt'ora in condizioni assai serie.   

I Carabinieri, arrivati dopo pochi minuti, informati da una telefonata al 112, hanno riscontrato sul selciato innanzi al bar, diverse macchie ematiche che confermavano che quanto segnalato rispondeva a verità. A questo punto era stata avviata una minuziosa attività investigativa, attraverso l'ascolto di numerose persone presenti nelle adiacenze del luogo teatro del grave evento. La gran parte di queste, però, sono apparse fin dalle prime battute reticenti o probabilmente condizionate dalla paura di eventuali ritorsioni da parte dell’autore del misfatto, persona ben conosciuta in paese per i suoi precedenti.

Le indagini sono poi proseguite indirizzandosi verso l’individuazione esatta del percorso effettuato dall’autovettura utilizzata dall'uomo in fuga. Una meticolosa attività che ha consentito di individuare le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo l’itinerario.

Decisiva, inoltre, si è rivelata la successiva collaborazione fornita da ulteriori testimoni, che ha consentito di indicare in Antonio Pinto l’autore del brutale pestaggio a colpi di bastone che aveva scosso la comunità avetranese fino al punto di organizzare una  marcia contro l’omertà ed in segno di vicinanza alla famiglia della vittima.

L’uomo è stato sottoposto a fermo in tarda mattinata  e condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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