23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca

Dal porto il rilancio dell’economia


TARANTO – “Circa 190 milioni di euro di investimenti che prevedono interventi di infrastrutturazione, opere di protezione e riqualificazione ambientale del Porto di Taranto: l’accordo siglato ieri a Roma rappresenta a tutti gli effetti una pietra miliare lungo il percorso di rilancio complessivo dello scalo portuale e conseguentemente di tutto il sistema economico jonico”. Vincenzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto esprime grande soddisfazione per il risultato conseguito sia per le ovvie ricadute di carattere immediato, sia per le prospettive che comporterà nel medio e lungo orizzonte, legate soprattutto al riposizionamento del porto nei grandi traffici internazionali, ora realmente possibile “anche grazie al forte impegno profuso dal presidente dell’Authority che – aggiunge il neo eletto presidente degli industriali tarantini – sempre in direzione del potenziamento dello scalo tarantino, già nei mesi scorsi aveva sottoscritto un accordo col porto di Rotterdam.

Al Presidente Sergio Prete va dato atto, inoltre, di aver saputo coagulare attorno a sé l’ampia condivisione delle forze istituzionali del territorio, Comune Provincia e Regione, nell’unanime intento di imprimere un’accelerata al disegno di rilancio portuale”. Anche l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini esprime soddisfazione per l’accordo sottoscritto ieri: “Stiamo facendo sul serio. Ciò che sarà realizzato attraverso l’accordo per il rilancio del porto di Taranto permetterà di realizzare un grande hub nel Mediterraneo al quale guardano già con interesse i più grandi player mondiali: il porto di Rotterdam e gli operatori della Cina”. Anche il mondo politico tarantino accoglie con soddisfazione lo stanziamento di fondi per lo sviluppo dei traffici containerizzati. Sull’argomento interviene Renato Perrini, vicecoordinatore “vicario” provinciale del Pdl: “I lavori in programma potrebbero terminare nel giro di soli 24 mesi e mirano a tutelare il lavoro degli oltre mille e cinquecento dipendenti. Non posso fare a meno di ribadire l’importanza dall’impegno profuso dell’indimenticato onorevole Pietro Franzoso e dell’ex governatore ed ex ministro Raffaele Fitto, che avevano lavorato col governo Berlusconi affinché si riuscissero a ottenere i finanziamenti necessari per la riqualificazione portuale. E’ una boccata d’aria fresca per le imprese tarantine. Spero che sappiano cogliere l’occasione e che per i tarantini non ci sia solamente spazio per i subappalti, leggi briciole”. Ludovico Vico, deputato del Pd sottolinea che “l’impegno del Governo relativo agli impegni finanziari per l’infrastrutturazione dello scalo tarantino va oltre i 190 milioni di euro previsti per i lavori. Sancisce, se mai ce ne fosse bisogno, la validità di un modello fatto di condivisione, partecipazione e responsabilità espressa dai Ministeri coinvolti e dalle istituzioni locali che dal Prefetto alla Regione, dall’Autorità Portuale alla Provincia e al Comune, passando per i privati come Tct, hanno saputo lavorare assieme attorno a un pezzo significativo ed importante del futuro occupazionale e produttivo della città e del Paese”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche