21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

Omicidio Galeandro, tre paesi al setaccio

Raffica di perquisizioni e interrogatori tra Pulsano, Lizzano e S.Giorgio


Eseguita dal medico legale dottor Marcello Chironi, l’autopsia sul corpo di Francesco Galeandro, 47 anni, pregiudicato ucciso mentre rientrava nella masseria di famiglia, in contrada Palumbo, tra Pulsano e San Giorgio Jonico.

L’agguato mortale è scattato mentre era al volante della sua Smart. Aveva appena fatto visita ai genitori che abitano nella stessa zona. Già coinvolto nel blitz Ceramiche, Galeandro ha tentato la fuga a piedi nei campi ma è stato inseguito dai sicari e finito con colpi esplosi alle spalle. Un delitto spietato, quindi. Ed ora è caccia aperta ai responsabili. I Carabinieri hanno dato vita ad una raffica di perquisizioni, in particolar modo a Pulsano ma anche a Lizzano, paese sorvolato anche da un elicottero.

Ad essere messo sotto pressione è il mondo dellmala attivo in questo versante della provincia tarantina, con l’intenzione di chiudere il cerchio il prima possibile, dopo la recente recrudescenza di episodi criminosi. Una vera e propria esecuzione quella avvenuta sabato sera, intorno alle 23, in via Monti Masseria Palumbo, una strada periferica tra Pulsano e San Giorgio e che è non molto distante dall’abitazione della vittima.

E’ stata esplosa una gragnuola di proiettili calibro 9×21 e l’uomo è stato raggiunto in diverse parti del corpo. E’ stato un familiare a notare la Smart ferma sul ciglio della la strada e a dare l’allarme con una telefonata al 118 ma all’arrivo dei soccorritori il 47enne era già morto. Sul posto sono piombati i carabinieri i quali hanno rinvenuto numerosi bossoli di pistola. I vetri della Smart in frantumi e vistose macchie di sangue per diversi metri a testimoniare la fuga disperata della vittima. Gli investigatori stanno battendo la pista del regolamento di conti nell’ambito della mala locale deciso probabilmente per contrasti nella gestione di traffici illeciti.

Galeandro non era certamente un pivellino negli ambienti della criminalità che opera nel versante orientale e proprio per questo l’agguato sarebbe stato preparato in maniera accurata.

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