11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 17:10:34

Cronaca

Prima la lite. Poi spara 3 colpi al rivale


TARANTO – Ferito a colpi pistola, durante una lite. E’ accaduto la notte scorsa a San Giorgio Jonico nei pressi di un chiosco bar. E’ stato centrato ad una gamba Cosimo Marinelli, trentaseienne già noto alle forze dell’ordine. Un gruppo di avventori ha dato vita ad una accesa lite e ad un tratto è spuntata una pistola. Uno degli avventori al quale in queste ore stanno dando la caccia i carabinieri ha estratto una pistola calibro 22 ed ha esploso alcuni colpi contro Marinelli. L’uomo raggiunto da un proiettile ad una gamba si è accasciato al suolo. E’ stato subito soccorso da un suo amico e accompagnato all’ospedale di Grottaglie. I medici del pronto soccorso del “San Marco” dopo avergli prestato le prime cure hanno disposto il trasferimento all’ospedale “Giannuzzi” di Manduria.

Cosimo Marinelli, una volta trasportato al nosocomio della cittadina messapica è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per estrarre l’ogiva che lo aveva centrato ad una gamba. Il trentaseienne dopo l’operazione è stato ricoverato e giudicato guaribile in un mese. Gli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Martina Franca e i loro colleghi della stazione di San Giorgio Jonico, diretti dal capitano Buconi e dal tenente Bagnolo stanno indagando per assicurare alla giustizia l’autore del ferimento, che dovrà rispondere di tentato omicidio. I carabinieri lavorano anche per scoprire i motivi che hanno fatto scatenare il litigio che è poi sfociato nel ferimento. Nel luogo in cui è avvenuta la sparatoria sono intervenuti anche gli specialisti del Nucleo scientifico del Comando provinciale. I militari dell’Arma durante i rilievi di natura tecnica hanno rinvenuto tre bossoli di una pistola calibro 22. I loro colleghi hanno invece hanno ascoltato i testimoni e le persone coinvolte nel litigio. Cosimo Marinelli era rimasto coinvolto nella operazione antidroga Trilogy. Ventuno persone erano state arrestate dai carabinieri. Gli investigatori lo ritenevano uno dei tre elementi di spicco del gruppo che avrebbe spacciato stupefacenti nel paese situato nel versante orientale della provincia ionica.

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