24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Riesplode la rivolta contro i nuovi cordoli

I commercianti di via Principe Amedeo e via Cesare Battisti chiedono la rimozione


«Quel cordolo è pericoloso non solo per pedoni e automobilisti ma anche per l’economia di artigiani e commercianti».

La posizione di Casartigiani, in riferimento all’installazione del cordolo di via Principe Amedeo, è chiara. «In molti lo ritengono pericoloso in quanto questa strada è troppo stretta per ospitare una corsia riservata ai mezzi pubblici in doppio senso di marcia. Basta l’incrocio fra un’ambulanza, un autobus, auto e semafori rossi, per far andare il traffico in tilt. Molti dei nostri iscritti lo ritengono, inoltre, pericoloso e dannoso per l’economia – spiega il presidente di Casartigiani Taranto, Domenica Annicchiarico.

Perché è lesivo? Perché restringe fin troppo la carreggiata riservata alle auto e rende praticamente impossibile una normale e serena circolazione. Le nostre proposte? Parcheggi a cassonetto lungo tutta la via e dischi orari per assicurare il ricambio dei fruitori di quest’area. Di certo non vogliamo incentivare le doppie file e l’occupazione di corsie preferenziali che hanno sicuramente lo scopo di rendere il trasporto pubblico più veloce – afferma il coordinatore regionale dell’associazione artigiana, Stefano Castronuovo – ma chiediamo al Comune di valutare delle soluzioni alternative, come ad esempio le borchie, piccole dissuasori da impiantare sull’asfalto che, rispetto a queste barriere protettive, non solo sono esteticamente migliori, ma non diventano un pericolo per motociclisti e pedoni e, in particolar modo, non riducono la mobilità rendendola più difficoltosa, a sfavore tanto degli automobilisti quanto delle attività qui situate, già gravate da tante difficoltà e dal fatto che ormai via Principe Amedeo, purtroppo, è divenuta una strada abbandonata dove le saracinesche continuano ad abbassarsi».

A stretto giro arriva l’intervento della Confcommercio. In questo caso, a finire nel mirino è il cordolo di via Cesare Battisti. A parlare è il presidente della delegazione Tre Carrare Battisti, Lelio Fanelli che sottolinea come «i lunghi incolonnamenti di auto in fila nell’unica corsia riservata alle autovetture, rallentino il traffico in buona parte della giornata ed in particolare nelle ore centrali. Un traffico tra l’altro reso più lento dalle stesse auto impegnate nella manovra di ingresso e di uscita nelle strisce blu, e che ovviamente blocca il transito delle auto in coda. Non va meglio per le operazioni di carico e scarico delle merci, per le quali sono state predisposte aree dedicate che tuttavia, nella maggior parte dei casi, risultano spesso occupate da mezzi in sosta, costringendo così i corrieri e i mezzi di scarico delle merci ad inutili giri. Insomma, se l’installazione dei cordoli stradali doveva servire anche a velocizzare il traffico cittadino, non si può certo dire che – conclude Fanelli – l’obiettivo sia stato centrato. Sono invece una realtà evidente e palese i disagi che residenti e commercianti sono costretti a sopportare da un mese a questa parte, proprio a causa di queste infrastrutture stradali inutili, se non addirittura pericolose».

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