23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Cronaca

Al MarTa arrivano i rinforzi

Ecco i concorsi dopo l’allarme della direttrice sull’organico


La crisi di organico al MarTa dovrebbe essere superata in tempi relativamente brevi.

Dopo l’allarme suscitato dall’sos dalla direttrice del Museo, Eva Degl’Innocenti, si apprende che il ministero ha già in espletamento i concorsi per rimpinguare gli organici. Il caso aveva suscitato grande clamore, anche a livello nazionale: Repubblica.it aveva pubblicato la lettera – datata 5 luglio – con la quale la direttrice del Museo rappresentava alla direzione generale del ministero la grave carenza d’organico.

Tanto grave da mettere a rischio la capacità di accogliere i visitatori dopo l’apertura del secondo piano del MarTa. «Credo vada fatta chiarezza – spiega Giampiero Mancarelli, dell’assemblea nazionale del Pd -. Il Governo è impegnato senza sosta e in maniera poderosa in una grande rivoluzione culturale. Risorse ingenti e cambio di passo in un settore da sempre considerato un di piu’ e un lusso. Oggi questo paradigma è stravolto, modificato, rivoluzionato. Segno ne è stata la riforma che ha reso centrali i ruoli dei Musei considerati motori pulsanti di questo nuovo approccio.

Tra questi Musei c’e’ il Marta che di recente ha visto il suo completamento dopo anni di pantani ed ignavia. Tutto questo sta generando criticità e sofferenze in un campo abituato alla staticità. Chiaro che oggi con personale invariato ci siano legittime richieste, ma da qui a sostenere che ci sia un bluff ne passa. Intanto va detto che l’unica modalità nella Pubblica amministrazione per essere assunti è il concorso».

«Il 26 infatti – prosegue Mancarelli – si sono tenute le preselezioni per 500 funzionari del Mibact cher andranno ha coprire le necessità che in tutta Italia si stanno rappresentando. I concorsi si sa hanno i loro tempi. Un’altra scelta ci sarebbe potuta essere: bloccare tutto sino all’esperimento del concorso e poi aprire in grande spolvero i musei autonomi. Beh…meglio iniziare e cominciare a cambiare volto ai nostri Musei. Questa è l’occasione per ringraziare l’attuale personale che sta facendo grandi cose in questo complicato momento con la solita dedizione e passione».

«I numeri, poi, del Marta – conclude Mancarelli – ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Un Museo che dal 1998 annno del primo finanziamento attendeva di uscire dalle secche per far rivivere i fasti della capitale della Magna Grecia. Matteo Renzi due anni fa lo aveva detto: Taranto è magnifica e può e deve avere un futuro più grande dell’industria. Gli interventi, poi, che si stanno per concretizzare per la città vecchia con le 50 manifestazioni di interesse fanno davvero ben sperare che questi anni, per le generazioni future, potranno essere ricordati come quelli della svolta di una città che sta cambiando pelle e di cui oggi noi stessi non riusciamo a comprenderne la modifica».

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