Cronaca

Processo Alias 2, la sentenza a maggio

Accolto il rito abbreviato per Gianluca Nuzzo e Massimo Zamino


Processo Alias 2, la sentenza per il trentanovenne Gianluca Nuzzo e per il quarantottenne Massino Zamino potrebbe arrivare il prossimo 19 maggio.

Il gup del tribunale di Lecce nell’udienza di stamattina ha accolto la richiesta di rito abbreviato presentata dall’avvocato Maurizio Besio, difensore di Zamino e degli avvocati Luigi Esposito e Andrea Silvestre, difensori di Nuzzo. I due sono ritenuti dall’accusa organici al gruppo criminale e responsabili di due attentati compiuti in città a fine giugno del 2013 e a gennaio del 2014.

Le indagini hanno documentato la responsabilità di Zamino e Nuzzo quali esecutori materiali, in concorso con una terza persona dell’attentato ai danni di una sala giochi situata in via Principe Amedeo, avvenuto nel giugno del 2013. E’ emersa, inoltre, la responsabilità di Zamino quale autore materiale nell’esplosione di vari colpi di arma da fuoco contro una rivendita di moto di via Temenide. A ottobre del 2014 la polizia eseguì 52 ordinanze di custodia cautelare. Per l’Antimafia vecchie glorie della malavita tarantina, recentemente uscite dal carcere, si stavano riorganizzando con le nuove leve per spartirsi gli affari del crimine. Il vecchio clan D’Oronzo-De Vitis, facendo leva sulla fama dei maxi-processiper mafia degli anni Novanta, voleva rimettere le mani sulla città, col controllo del traffico di droga e le estorsioni a negozi di lusso. 

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