24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

“Il porto sarà il centro del commercio mondiale”


TARANTO – “E’ una firma storica, destinata a cambiare radicalmente l’assetto trasportistico e infrastrutturale dell’intero mezzogiorno e non solo. Finalmente possiamo dire di aver avviato la realizzazione di quello che potrebbe diventare il porto commerciale di riferimento nel Mediterraneo”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine della sottoscrizione dell’accordo per lo sviluppo dei traffici dei container nel Porto di Taranto, avvenuta a Roma mercoledì scorso, con il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, il Viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia, il Sottosegretario all’Ambiente Tullio Fanelli, il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, il sindaco Ippazio Stefàno, il Commissario Sergio Prete, e i soggetti imprenditoriali.

L’intesa sottoscritta è finalizzata al potenziamento infrastrutturale e dei servizi dello scalo pugliese, anche con effetti positivi sul piano occupazionale. La realizzazione delle opere potrebbe garantire circa 1.000 nuovi posti di lavoro. “Una svolta per il porto di Taranto destinato a diventare il vero hub italiano nel Mediterraneo – ha aggiunto Vendola – un cambiamento molto importante non solo per l’economia della città, ma anche per tutta la Puglia e per l’intero mezzogiorno. Con la firma del protocollo che prevede investimenti certi e tempi serrati, ci sono tutte le condizioni perché il porto di Taranto diventi, nel giro di due anni, il porto più infrastrutturato d’Italia, in grado così di generare nuova economia e nuova qualificata occupazione. Con il dragaggio poi diventerà l’unico porto italiano a poter ospitare le navi container di ultima generazione e quindi anche il traffico internazionale, quello che si muove da nord verso sud, dalla Cina cioè verso Rotterdam, dovrà rivedere le proprie rotte. Taranto, al centro del Mediterraneo, diventerà il cuore del commercio mondiale, in grado di intercettare i traffici internazionali. Del resto – ha concluso Vendola – che il porto di Taranto non sia solo un valore riconosciuto dal governo regionale e nazionale, ma che abbia un valore strategico più ampio è testimoniato dall’interesse, sempre maggiore, dei due poli del commercio mondiale. Da una parte cioè Rotterdam e dall’altra la Cina. Insomma si è aperta una nuova pagina per lo sviluppo economico dell’intero mezzogiorno”.

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