Cronaca

I lupetti tarantini sono pronti per la caccia del secolo

Oltre 400 piccoli scout al raduno di Grottaglie


Saranno oltre 400 i lupetti che oggi si ritroveranno a Grottaglie per festeggiare i 100 anni dalla nascita della metodologia educativa voluta dal fondatore Baden Powell.

Nelle Cave di Fantiano si sono infatti dati appuntamento tutti i piccoli scout, di età compresa tra gli 8 e 12 anni, dei 21 gruppi della “Zona Taranto” che comprende il comune capoluogo, ma anche Pulsano, Torricella, Grottaglie, Statte e Martina Franca.

«Sarà l’occasione – ha spiegato Rita Ruggieri, incaricata femminile alla Branca dei Lupetti per la zona Taranto – per ribadire l’impegno dei lupetti a fare sempre “del nostro meglio”, il motto voluto proprio da Baden Powell che ancora oggi a distanza di 100 anni dalla pubblicazione del suo “Manuale dei lupetti” riesce a essere particolarmente attuale nella sostanza e coinvolgere tanti bambini e bambine che imparano a crescere giocando».

Domenica, infatti, contemporaneamente tutti i «branchi» del Paese daranno vita a mezzogiorno in punto al «Grande urlo d’Italia» nel quale appunto verrà confermato l’impegno di ciascun bambino di continuare a fare del proprio meglio. Ma quella che è stata ribattezzata «la caccia del secolo», per rimanere in gergo caro ai piccoli lupi, sarà anche il momento per i piccoli scout di giocare ancora una volta sui momenti principali della propria storia. «I lupetti e lupette – ha spiegato Umberto Pacucci, incaricato maschile alla Branca dei Lupetti per la zona Taranto – rivivranno attraverso alcuni giochi alcuni momenti particolarmente significativi di questi 100 anni: dalla nascita del lupettismo con Baden Powell e Vera Barclay, al periodo della cosiddetta “giungla silente” cioè lo scoutismo clandestino portato avanti dalle “Aquile randagie” dopo lo scioglimento delle associazioni scout volute dal regime fascista.

In particolare su quest’ultimo punto – ha aggiunto Pacucci – anche i piccoli lupetti hanno saputo offrire, insieme ai fratelli più grandi del Reparto, il loro contributo alle attività si sostegno alla Resistenza». Il terzo momento importante che i piccoli lupi rivivranno giocando sarà la fusione avvenuta nel 1974 tra le associazioni maschile Asci (associazione scout cattolici italiani) e femminile Agi (associazione guide italiane) che hanno così dato vita all’Agesci, acronimo appunto di associazione guide e scout cattolici italiani. La «caccia del secolo», come vuole la tradizione scout, si concluderà con una grande «fiesta» per festeggiare questi 100 anni di gioco e darsi simbolicamente appuntamento alla prossima occasione nella quale confermare, tutti insieme, l’impegno a fare del proprio meglio per mantenere la promessa fatta a Gesù che chiede a ogni lupetto e lupetta di migliorare se stessi, di aiutare gli altri e rispettare la legge del Branco che impone di pensare agli altri come a se stessi vivendo con ciascuno, ogni giorno, con gioia e lealtà.

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