11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 17:10:34

Cronaca

Analisi della Asl in mar Piccolo. C’è l’esposto


TARANTO – Le analisi della Asl condannano – per il secondo anno – le cozze cresciute nel primo seno di mar Piccolo: vanno distrutte perchè inquinate. Ma i mitilicoltori non ci stanno. E ora tutti i dubbi su quei prelievi fatti a maggio e inviati a Teramo, analizzati dall’istituto zooprofilattico, sono stati messi nero su bianco nell’esposto depositato stamattina in Procura. A presentarlo Egidio D’Ippolito in qualità di “pescatore-mitilicoltore” e di “rappresentante legale della cooperativa Pescatori Due Mari”. Il mandato è stato affidato all’avvocato Pasquale Bottiglione. Nel documento D’Ippolito ricapitola: “In data 29 agosto 2011 ho inoltrato esposto alla Procura per denunciare l’inquinamento da diossina e pcb del mar Piccolo e, conseguentemente, degli allevamenti di mitili a noi appartenenti; ho chiesto di svolgere sollecitamente tutti gli accertamenti del caso”.

In particolare veniva chiesto di accertare con perizia “la provenienza e i responsabili dei fatti delittuosi di cui noi mitilicoltori siamo vittime in virtù del noto inquinamento”. Questo un anno fa. “A tutt’oggi non abbiamo avuto alcun riscontro sebbene la questione rivesta primaria importanza per le famiglie di noi mitilicoltori e per l’economia della città”. Il punto cruciale è quello nel quale si fa riferimento a presunti errori nelle analisi. Questa la tesi di D’Ippolito: “Ci risulta che la Asl abbia effettuato, a distanza di un anno, nuovi accertamenti dai quali si è confermata la sussistenza delle medesime sostanze inquinanti; abbiamo fondato motivo di ritenere che nella metodologia di accertamento seguita dalla Asl vi sarebbero singolari anomalie in quanto gli operatori sanitari avrebbero effettuato i prelievi non sui prodotti nuovi ma su quelli già appartenenti alle partite sequestrate nel 2011, presenti sui nostri impianti”. Per i ricorrenti sarebbe questa l’anomalia. “Tale assunto è provato dalle coordinate dei prelievi della Asl che esibiamo. Da questi atti si evidenzia come i prelievi del 2012 siano stati fatti alle medesime coordinate del 2011 sugli stessi prodotti che erano stati lasciati sugli impianti – e non distrutti – su nostra istanza per consentire alla magistratura di effettuare le perizie”. Tre le richieste contenute nell’esposto. La prima: “dare impulso a perizia con incidente probatorio per verificare se il mar Piccolo è inquinato ed in quali aree specifiche insista tale inquinamento”. Seconda: “individuare finalmente le fonti e i responsabili di tale inquinamento”. Terza: “accertare se nell’operato della Asl vi siano anomalie per fatti di rilevanza penale”.

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