Cronaca

MarTa-boom: domenica 3.500 visitatori. Ma nessuno lo sa

Numeri record, ma nell’elenco del Ministero non c’è


È stato un successo. Per il MarTa la giornata di aperture domenicali dedicata alle olimpiadi vale quasi un oro olimpico: 3.511 visitatori, il dato fornito dagli uffici del Museo Nazionale Archeologico. 

Di questi, 3474 italiani e 37 stranieri. Sono numeri confortanti, soprattutto se letti contestualmente ai disagi lamentati dagli operatori turistici (lo leggiamo sulla stampa locale di oggi) che sottolineano come la città sia solo una tappa di passaggio verso altri lidi. Un turismo mordi e fuggi, dunque, attribuito essenzialmente a due fattori: la sporcizia inaccettabile e la devastante pubblicità del caso Ilva. Si fa poco, invece, per promuovere fuori dai confini provinciali le cose migliori che Taranto ha da offrire. Il MarTa fra questi. L’esempio di ieri è eclatante: migliaia di visitatori, eppure il Museo Archeologico nazionale non figura nella lista diramata dal Ministero per i beni culturali sull’affluenza nei principali musei italiani. Sembra che al Mibact non siano arrivati i dati da Taranto.

Peccato, davvero, perché era l’occasione per far sapere a tutta l’Italia che Taranto ha un museo straordinario con una magnifica tomba dell’atleta (a proposito di olimpiadi) finalmente riproposta al pubblico dopo l’inaugurazione del secondo piano del MarTa. Obiettivo 200mila presenze: è il traguardo che ha posto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, al taglio del nastro del nuovo allestimento. Nel 2015 i visitatori al MarTa sono stati 57mila, con un aumento del 60% nei primi sei mesi del 2016. L’auspicio è che già quest’anno possa chiudersi a quota centomila, prima di lanciarsi all’inseguimento dei 200mila. Per raggiungere l’obiettivo, però, è fondamentale una adeguata azione di marketing. Forse è proprio in questa direzione che vanno chieste risorse aggiuntive per Taranto. Non è pensabile lasciare tutto il gravoso impegno sulle spalle della nuova direttrice che, come emerso nei giorni scorsi, ha sottolineato allo stesso ministero l’esiguità di personale a disposizione.

Manca proprio un addetto alla comunicazione e promozione: lacuna troppo grave per un museo ambizioso come il MarTa. Va però detto che il Ministero è già corso ai ripari con un concorso nazionale per 30 posti da addetto alla promozione e comunicazione. Speriamo solo che si faccia presto. 

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche