Cronaca

Ritratto dei tarantini: siamo sportivi… da divano

L’indice di sportività in Italia pubblicato da Il Sole 24 Ore


Sportivi da divano. Perchè ci piace seguire le gesta dei nostri beniamini, ma come attività diciamo che proprio non ci siamo.

E’ il ritratto del tarantino-medio che esce dall’edizione del decennale della ricerca sull’Indice di sportività delle province italiane, curata per Il Sole 24 Ore dal Gruppo Clas. Per la quarta volta sale, sul gradino più alto del podio Trento, che in proporzione alla sua consistenza demografica vanta – tra l’altro – il primo posto come numero di società, dirigenti e tesserati, oltre ad affermarsi nelle due macro-aree degli sport individuali e dei risvolti sociali legati allo sport, riporta il quotidiano di Confindustria. Al secondo e al terzo posto finiscono Genova e Firenze, che, sempre alle spalle di Trento, occupano le stesse posizioni nel medagliere dei dieci anni. In questa sorta di medagliere, come riporta il sito blunote.it, Taranto è molto, molto indietro. Con qualche particolarità.

Nella classifica generale siamo in piena zona retrocessione, visto che chiudiamo al centounesimo posto su centodieci. Trento è lontanissima, non soltanto a livello geografico. Come tesserati siamo al 91esimo posto, 96esimi nella graduatoria su società e dirigenti. Profondo rosso, quindi. Ma c’è un ma. La provincia di Taranto è al 51esimo posto alla voce “atleti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro”, grazie a Roberta Vinci, Thomas Fabbiano, Antonella Palmisano e Sveva Greco, tarantina arbitra di golf. Un risultato positivo. I dati che più fanno riflettere sono quelli della sezione sport e società.

Alle voci Formazione per lo Sport e Media sportivi siamo all’83esimo posto; male per quanto riguarda Sport e Turismo, 88esima posizione, e sport femminili, addirittura 92esimo posto. Un posto che non fa onore alla provincia che vede in Roberta Vinci, nel Real Statte ma anche in tantissime altre grandi atlete le sue punte di diamante. Per quanto riguarda il rapporto tra sport e bambini siamo al 96esimo posto, e anche qui c’è poco da sorridere, e peggio ancora va nel rapporto tra sport e natura: centesimo posto su centodieci. In questo quadro, stupisce che per quanto riguarda gli enti di promozione sportiva siamo al 32esimo posto, decisamente in alto. Evidentemente siamo bravi a promuovere lo sport. Ma chi lo pratica?

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