Cronaca

Ilva senza carbone, Emiliano rilancia

Il governatore annuncia: 500 milioni di euro per la ricerca


Il momento più emozionante, certamente quello dell’intervento del giovane studente senegalese Ibrahima Baldè, che ha raccontato il suo lungo viaggio attraverso Africa e Mediterraneo per arrivare in Puglia ed iscriversi all’università con il sogno di diventare ingegnere.

Poi, mentre la platea di docenti e studenti presenti ieri all’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari si stropicciava ancora gli occhi per la commozione, l’annuncio a sorpresa del governatore Michele Emiliano: «Future in research continuerà, così come i Cluster tecnologici regionali per l’innovazione. Perché abbiamo deciso di investire 500 milioni di euro per il settennio nei programmi a sostegno della ricerca applicata e dell’innovazione. Si tratta di una delle ragioni per le quali mi sentite ogni tanto battere i piedi”.

Il riferimento finale e’ ovviamente all’ormai eterno scontro tra Emiliano e Renzi, che non mancherà di registrare ulteriori polemiche. Anche perché oltre al rettore Eugenio Di Sciascio, erano presenti i sottosegretari Angela D’Onghia e Massimo Cassano. “La Puglia ha acquisito prestigio in questi anni – ha continuato Emiliano – grazie anche a chi mi ha preceduto, è una delle poche regioni del Mezzogiorno che può tentare ciò che ad altri non viene neanche consentito. È un compito pesantissimo dover ricordare che le Università del Mezzogiorno sono fortemente pregiudicate dalle normative attuali rispetto a quelle del Nord. E ricordare che fondi per sviluppo e coesione per 54 miliardi in teoria, scesi poi a 38 e adesso a 12,9 sono tutte risorse che vengono sottratte anche agli ambiti di cui stiamo parlando oggi, decisivi per il futuro della regione e del Paese. Rimaniamo convinti che uno sviluppo economico equilibrato, senza delta tra Nord e Sud, darebbe vantaggi all’Italia intera, non solo al Mezzogiorno.

“Stiamo conducendo un lavoro comune sul distretto biomedico – ha aggiunto – consapevoli che i sistemi sanitari del Mezzogiorno sono sottofinanziati rispetto a quelli del Nord – a parità di abitanti – per miliardi di euro. L’unica nostra possibilità è la tecnologia e l’innovazione, è portare il più possibile l’ospedale nelle case di chi ha bisogno, limitare le spese che possono essere evitate attraverso la telemedicina, abbassare i costi delle prestazioni con attrezzature che possono essere brevettate e realizzate anche qui alimentando un circuito virtuoso. La regione si rispecchia nel Politecnico e il Politecnico tende naturalmente a guardare alla regione. Il Politecnico di Bari è il Politecnico della Puglia”.

Nel discorso del governatore una citazione particolare viene riservata alla città di Taranto, quando a proposito delle strategie di sviluppo Emiliano sostiene:  «Immaginiamo cosa potremmo riuscire a fare se il nostro progetto di decarbonizzazione delle imprese pugliesi ancora alimentate a carbone dovesse realizzarsi. È ovvio che gli investimenti in ricerca e dal punto di vista accademico, ad esempio su Taranto, non sono simbolici ma centrali -perché lì si vivono esperienze difficilmente replicabili altrove – e possono dare un contributo enorme affinché l’Italia rispetti gli obiettivi sottoscritti qualche giorno fa New York relativi agli accordi presi alla Cop21. Grandi aziende italiane come Enel investiranno quasi 200 milioni di euro per le Smart grids, un progetto che farà della Puglia una regione tra le più innovative dal punto di vista della produzione e distribuzione dell’energia e che potrebbe consentirci, nel giro di pochi anni, di elettrificare l’intero parco automobilistico della regione producendo energia elettrica senza alcun impatto ambientale e senza emissione di Co2. E colossi internazionali – ha concluso Emiliano – come GeneralElectric stanno investendo in Puglia ingenti risorse su settori strategici come l’aerospazio, la meccanica e la meccatronica, le biotecnologie”.

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