Cronaca

Il giudice e la risposta social

Su Facebook la precisazione sui “tempi” della condotta sottomarina


Dei tempi della giustizia si parla tanto. Anche sui social network, vero bar sport della modernità.

E’ più che inconsueto, però, che sia un magistrato a rispondere, sul social per eccellenza e cioè facebook, a quella che ritiene un’accusa ingiusta in merito alle lungaggini processuali di una inchiesta.

«Ho il dovere di precisare che il processo mi è stato assegnato nel marzo 2014. In due anni, ho emesso una sentenza non definitiva, ho conferito un incarico peritale per accertamenti tecnici molto complessi, ho superato una serie di eccezioni sollevate dalle parti convenute ed ho deciso, in via definitiva, con la sentenza di cui si parla. L’incipit “dopo tanti anni” non è riferibile al Giudice estensore».

Il caso è quello della condotta colabrodo di Lido Bruno; a scrivere sulla bacheca di Fabio Matacchiera è la dottoressa Annagrazia Lenti, giudice civile a cui non è andato giù quel ‘dopo tanti anni’ con il quale lo stesso ambientalista ha annunciato il verdetto. Un intervento, quello della dottoressa Lenti, che come detto rappresenta un inedito, nella forma scelta, nel panorama della giustizia italiana.

«Desidero esternare la mia gratitudine ed il mio ringraziamento alla dott.ssa Annagrazia Lenti, Il magistrato che ha disposto il verdetto che ha chiuso il giudizio civile. Le società convenute e i loro rappresentanti dovranno pagare un conto da 23 milioni di euro, un risarcimento che include anche il danno ambientale e la rimozione dell’opera ormai inservibile dal fondale di San Vito»: questa la replica, ovviamente social, di Matacchiera.

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