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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 07:14:22

Cronaca

«La situazione nel carcere di Taranto resta critica per il sovraffollamento»

Consueta visita di ferragosto dei senatori di CoR d’Ambrosio Lettieri e Liuzzi


Migliora progressivamente la situazione della qualità della vita dei detenuti nel penitenziario di Bari, ma a Taranto si registra invece una forte criticità sul fronte del sovraffollamento con una detenzione preventiva elevatissima.
 
Resta fortemente critica, anzi si aggrava, la situazione degli organici della polizia penitenziaria, con un deficit importante anche sotto il profilo del progressivo invecchiamento degli operatori che, per circa il 70%, ha più di 50 anni. La carenza di organico e anche l’età avanzata, determinano sugli agenti in servizio eccessivi oneri di lavoro, esponendoli maggiormente a rischi di aggressione.
 
E’ questa in sostanza la fotografia scattata dai senatori di CoR d’Ambrosio Lettieri e Liuzzi che il giorno di ferragosto, come consuetudine ormai da diversi anni, hanno visitato i penitenziari di Taranto e Bari, recandosi quest’anno anche nel carcere minorile “Fornelli” del capoluogo pugliese. Con loro, il consigliere comunale di Bari, Fabio Romito.
 
“Anche se va complessivamente migliorando la qualità della vita dei detenuti, anche perché la sentenza Torregiani e la procedura di infrazione aperta dall’Ue contro l’Italia sul sovraffollamento carcerario in particolare”, spiegano d’Ambrosio Lettieri e Liuzzi “hanno rappresentato un elemento di forte stimolo nella accelerazione delle disposizioni di adeguamento delle carceri italiane, sono molti ancora i nodi da sciogliere. Le risorse finanziarie devono essere adeguate alle necessità e andrebbe riaperta la pagina sulla irrisolta questione della detenzione preventiva, se pensiamo che solo nel carcere di Taranto, su una popolazione carceraria di 486 detenuti, -a fronte di una capienza regolare di 306 – ben 200 sono in attesa del primo giudizio”.
 
“Gli operatori si fanno carico con grande competenza e abnegazione di affrontare le emergenze diventate ormai croniche”, afferma d’Ambrosio Lettieri, “A Bari si stanno avviando progetti sotto il profilo sanitario con la Asl locale. Ma gli organici sono carenti. A Taranto mancano all’appello ben 52 operatori su una previsione in organico di 340. Di questi 118 hanno 50 anni, 58 usufruiscono dei permessi ex legge 104 e 145 hanno più di 25 anni di servizio. A Bari, su 340 previsti in organico, ci sono 319 agenti. Siamo di fronte ad un lavoro usurante, sotto il profilo della salute fisica e mentale: superati i 50 anni gli operatori godono, ad esempio e giustamente, del diritto a non svolgere turni notturni. Al lavoro di per sé logorante, si deve aggiungere l’alto indice di rischio cui vanno incontro gli operatori, se si considera che i livelli di risposta alle esigenze sanitarie dei detenuti non trovano riscontro nella piena realizzazione dei dispositivi legislativi, legati al profilo sanitario quanto alla sicurezza. E mi riferisco in particolare ai detenuti psichiatrici che dovrebbero essere assistiti in maniera specifica e in spazi idonei. Le risorse destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria, per esempio, sono insufficienti”.
 

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