Cronaca

Ci hanno chiusi in casa


TARANTO – Raggiungere il centro di Taranto dalla provincia? Si fa prima a piedi. Sì, perché oggi il capoluogo é paralizzato. Da un lato il ponte Punta Penna completamente occupato dal serpentone di auto in coda. Dall’altra parte, entrando da Taranto Croce, una fila di macchine lunga chilometri. E’ questo lo scenario che si é presentato stamattina ai tarantini, ai quali il traffico in tilt non sembra più un evento straordinario. E il centro della città diventa sempre più irraggiungibile. Per creare lunghe code basta un restringimento della carreggiata per gli “eterni” lavori allo spartitraffico del ponte Punta Penna (da anni cantiere aperto). Interventi che, come abbiamo più volte denunciato, vengono effettuati sempre senza preavviso e nelle ore di punta.

Se venissero fatti di notte, per esempio, come l’Anas fa a Bari, Taranto non piomberebbe nell’incubo del traffico. Per tutta la mattinata, e chissà se non sarà così anche nel pomeriggio, percorrendo il ponte Punta penna, in direzione Taranto e il ponte Sant’Egidio (noto come il ponte di pietra), é stato inevitabile rimanere “imbottigliati”. Tornare indietro per prendere una strada alternativa? Neanche a pensarci, con la Circummarpiccolo chiusa da tempi biblici (altro scandalo!) e la Tangenziale Sud inaugurata, ma mai completata. Minuti preziosi per percorrere un paio di chilometri, facendosi largo anche tra i “furbetti” che passano dalla corsia preferenziale e, arrivati alla fine della strada, cercando di immettersi tra le altre auto, creando un “effetto imbuto”. Questa mattina, come tante altre, gli snodi principali delle strade che portano nel cuore di Taranto sono rimasti frastornati sotto il “concerto” di clacson e imprecazioni degli automobilisti. Bus urbani, pullman, automobili e mezzi commerciali: tutti incolonnati con i clacson impazziti. E in più sotto il sole cocente. Insomma migliaia di lavoratori che ogni giorno devono raggiungere il centro della città dovranno consultare un oracolo per chiedere da quale parte (ponte Punta Penna, Taranto Croce, San Giorgio, Tangenziale) andare? I turisti? Cambieranno destinazione. Tutto per i lavori “a singhiozzo” sul ponte Punta Penna. Quando vengono interrotti, si torna alla “quasi normalità”, ma quello che é accaduto anche questa mattina la dice lunga sulla mancanza di un serio piano del traffico per la città di Taranto.

Serena Scarinci

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