Cronaca

«Appalti? Lavoratori danneggiati da quelle proroghe»

La relazione degli ispettori e le accuse dello Slai Cobas


«La relazione degli ispettori nella sua conclusione dice che queste irregolarità avrebbero danneggiato la concorrenza e quindi altre ditte. Ma i primi ad essere stati danneggiati sono i lavoratori».

Così lo Slai Cobas in riferimento ai rilievi formulati dagli ispettori del Ministero delle Finanze (Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale di Finanza) sulle proroghe degli appalti del Comune.

Nei giorni scorsi, Taranto Buonasera ha pubblicato in anteprima i passaggi chiave della relazione, stilata dai tecnici all’esito dell’ispezione negli uffici comunali avvenuta tra settembre ed ottobre dello scorso anno, sui conti del Comune degli ultimi cinque anni. Gli ispettori del Mise hanno messo in evidenza come, per alcuni appalti prorogati «la fine del termine era nota e quindi l’avvio della procedura aperta poteva e doveva essere avviato tempestivamente». Proprio riguardo ai rilievi degli ispettori sulle proroghe dei contratti si registra la presa di posizione dello Slai Cobas.

«I primi ad essere stati danneggiati sono i lavoratori e le lavoratrici che sempre hanno lottato contro questi appalti fatti con la logica del massimo risparmio e del minimo costo, contro queste miniproroghe sempre fatte all’ultimo momento, e sempre dopo dure lotte dei lavoratori. Proroghe – scrivono dal “sindacato di classe” – di durata sempre più breve, che mettevano e mettono costantemente a rischio la continuità del posto di lavoro e del salario. Nel rapporto si cita l’appalto delle pulizie negli asili, ma sono state le lavoratrici con lo Slai Cobas a fare lotte, denunce, esposti alla Procura, per mini appalti vergognosi, in violazioni di norme di legge e contrattuali. Una cosa deve essere chiara a tutti: bisogna tutelare i lavoratori». Lo Slai Cobas continua a rivendiacare «un netto cambio di rotta negli appalti basato su due punti: divieto degli appalti al massimo ribasso; separazione del costo del lavoro e la sicurezza da quello relativo all’imposto generale; unificazione dei servizi in una multiservizi/società mista, contro la frammentazione dei servizi e dei lavoragtori che aumenta la precarietà».

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