14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Assolta, ma è ancora in carcere

Dichiarata incapace di intendere e di volere nel momento dell’omicidio della madre


Assolta perchè al momento dell’omicidio della madre era incapace di intendere e di volere ma a più di un mese dalla sentenza è ancora in carcere.

Oggi il tribunale del riesame deciderà sulla richiesta di libertà vigilata in una struttura protetta presentata dall’avvocato Fabrizio Lamanna per la sessantunenne tarantina Francesca Martire. La donna, che è stata assolta il 19 luglio dal gup, era stata arrestata lo scorso anno dai militari dell’Arma per aver ucciso la madre Maria Luigia Magazzile, 93enne, trovata priva di vita nella sua abitazione di corso Italia.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia aveva riferito al giudice che la sua intenzione era quella di “liberare” l’anziana madre dalle presenze che avrebbero infestato la casa e che dopo averle spinto un santino nella bocca aveva aiutato la malcapitata a respirare. La sessantunenne quella sera era stata trovata in stato confusionale dai carabinieri del comando provinciale nell’appartamento della madre. Dopo l’omicidio era stata proprio lei a dare l’allarme al 118. Durante il processo il pm ha chiesto l’assoluzione per incapacità di intendere e di volere e il gup ha accolto la richiesta. Ora la donna è in attesa di essere trasferita in una struttura protetta.

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