24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

Cronaca

Bustarelle per evitare i controlli, gli agenti di Polizia provinciale fanno scena muta

L'interrogatorio davanti al Gip


Hanno fatto scena mura dinanzi al Gip i due agenti della Polizia provinciale, finiti ai domiciliari, per aver intascato mazzette per chiudere un occhio su controlli stradali, commerciali e in materia di edilizia.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il 41enne di San Giorgio Jonico, Antonio Marinelli e il 44enne di Carosino, Antonio Carrieri, difesi dall’avvocato Biagio Leuzzi. I due sovrintendenti della Polizia Provinciale sono stati arrestati dai carabinieri nella operazione “Easy Money”. Sono accusati anche di assenteismo, reato per il quale sono indagati a piede libero anche due loro colleghi.

Le indagini sono iniziate nell’agosto del 2013 dopo chedue componenti di una pattuglia della Polizia Provinciale di Taranto, durante un controllo alla circolazione stradale eseguito a pochi chilometri da Pulsano, in cambio di una mazzetta da 50 euro, che è stata messa all’interno della carta di circolazione, non hanno multato il conducente di un autocarro sprovvisto della patente “C”. Gli investigatori hanno eseguito appostamenti, pedinamenti, accertamenti documentali e controlli amministrativi in materia di edilizia e di urbanistica. Durante controlli alla circolazione stradale e verifiche in materia di edilizia avrebbero posto in essere una serie di omissioni e di abusi nei confronti di automobilisti, di camionisti e di piccoli imprenditori. Niente multe in cambio di denaro ma anche di carne, pesce, frutti di mare, frutta ed olio. Il “modus operandi” dei due era collaudato.

Tra gli episodi scoperti dai carabinieri quello riguardante un controllo ad un cantiere edile nelle campagne di Martina Franca dove erano in corso lavori di ristrutturazione di un immobile in assenza di licenza edilizia. I due avrebbero indotto il proprietario, che è titolare di un ristorante, a organizzare gratuitamente presso la propria sala ricevimenti il pranzo per il festeggiamento del battesimo della figlia di uno di loro in cambio della mancata contestazione dell’abuso edilizio.

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