Cronaca

In centro tra degrado e inciviltà. Le foto della vergogna

La rabbia di commercianti e associazioni


«Ci rendiamo conto della figuraccia che facciamo con turisti e visitatori che la domenica arrivano sempre più numerosi nel nostro centro cittadino?».

E’ lo sfogo di Tiziano Ricci, titolare di “Ricci Pizzaioli dal 1963”, che nelle scorse ore ha postato sul suo profilo facebook alcune foto che evidenziano la situazione di incuria e degrado che avvolge piazza Immacolata «la piazza fiore all’occhiello della nostra amata città. Per l’intera giornata non è cambiato nulla – spiega Ricci – anzi è molto peggiorato, nonostante abbia fatto pulire già due volte dai miei dipendenti, ma ci rendiamo conto della figuraccia che facc ia mo c o n i turisti e i visitatori dei paesi vicini che grazie a Dio la domenica giungono sempre più numerosi nel nostro centro? Ci rendiamo conto della pericolosità per bambini e animali domestici? In questo modo non è possibile fare turismo?».

Infine, l’appello all’indirizzo dell’Amiu e quindi dell’Amministrazione comunale per evitare di effettare di domenica la sperimentazione che prevede il blocco della raccolta dei rifiuti. A segnalare la situazione di degrado della centralissima piazza Immacolata anche Gianluca Lomastro, presidente di Made in Taranto. «Sabato sera con la mia famiglia mi sono recato in centro per una passeggiata. Amo Taranto e adoro di tanto in tanto fare due passi tra il borgo umbertino e la Città Vecchia. Con me c’erano anche dei miei amici di Barcellona. Ho parcheggiato nei pressi di piazza Ebalia. Già qui – racconta Lomastro – comincia la vergogna: a parte l’arlecchinata di luci nella fontana Rosa dei Venti, la mia attenzione si sofferma sulle decine di auto parcheggiate quasi a farsi beffa del segnale stradale che reca il divieto di fermata. Proseguendo con i miei amici in direzione piazza Ebalia, poi, marciapiedi sporchi, muri sporchi di urina, cestini colmi di spazzatura e moto con in sella tre persone senza casco che scorrazzano tra i bambini.

E che dire poi degli abusivi, delle luci spente, dei marciapiedi e delle pavimentazioni rattoppate e semi distrutte? Sono sconcertato – spiega Lomastro – e lo erano anche i miei amici che hanno prontamente esclamato “che peccato”. E’ il momento di dire basta. Taranto non merita quest’altro schiaffo. Taranto merita rispetto, amore e dedizione».

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