16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Cronaca

Provoca inferno di fuoco. Arrestato un pensionato


TARANTO – Arrestato dai carabinieri un pensionato che, per bruciare sterpaglie, ha scatenato un inferno di fuoco. Ha fatto divampare un pericolosissimo incendio nei pressi della statale 7 Appia, in un’area che è a poca distanza da un deposito di veicoli e da alcune abitazioni. Un settantaduenne residente a Palagiano ora è agli arresti domiciliari. I carabinieri della Compagnia di Massafra, diretti dal capitano Fabio Bianco, durante l’operazione che ha consentito di fermare l’operaio in pensione hanno posto sotto sequestro un bruciatore al quale l’uomo ha applicato una prolunga artigianale e che ha utilizzato per dare fuoco a erba secca che aveva raggiunto quasi il metro e mezzo di altezza.

Una azione sconsiderata che ha scatenato un incendio con fiamme altre due metri. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, che ha scongiurato il peggio, le immediate indagini dei carabinieri che hanno permesso di fermare l’autore del rogo. Nel corso della conferenza stampa tenuta stamattina al comando provinciale di viale Virgilio per illustrare i dettagli dell’arresto, il capitano Bianco ha anche mostrato le immagini riprese da un elicottero dell’Arma durante il gigantesco rogo nella pineta di Chiatona. Come nitidamente evidenziato dalle riprese filmate aeree si è trattato di un incendio spaventoso che ha provocato danni pesantissimi alla pineta. Un monito per chi, come il pensionato finito agli arresti domiciliari, dà fuoco le sterpaglie perde il controllo e provoca incendi devastanti. Per il rogo di Chiatona il Corpo Forestale dello Stato indaga a tutto campo per individuare l’autore dell’incendio che ha mandato in fumo cinquanta ettari di pineta della riserva di Marziotta. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Corpo forestale dello Stato, i Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili urbani e gli operai dell’Arif. Sono stati impiegati anche quattro velivoli Fire Boss e un Canadair, ma solo dopo ben 230 lanci di acqua sono riusciti a contenere le fiamme. Nonostante l’intervento tempestivo e massiccio, è andata distrutta una gran parte del patrimonio boschivo di Chiatona.

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