28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Cronaca

Polizia Provinciale, sospesi due agenti per assenteismo

I sovrintendenti interdetti per sei mesi. Parola al riesame


Assenteismo: sospesi dal servizio per sei mesi i due sovrintendenti della Polizia provinciale coinvolti nell’inchiesta “Easy Money”.

Provvedimento di interdizione per Fabio Gentile, tarantino di 33 anni e per Pietro Marzolla, crispianese di 52, disposto dal gip, dott.ssa Patrizia Todisco, su richiesta del sostituto procuratore, dottor Maurizio Carbone.

Gentile, difeso dagli avvocati Gianluca Mongelli e Arcangelo Divitofrancesco, e Marzolla, assistito dall’avvocato Ciro Trivisani, sono stati interrogati dal giudice ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il collegio difensivo ha annunciato che presenterà ricorso al tribunale del riesame per far revocare il provvedimento di interdizione. I due sovrintendenti della Polizia provinciale rispondono di truffa aggravata in quanto secondo l’accusa avrebbero falsamente attestato la presenza in ufficio quando in realtà sarebbero stati lontani dal proprio posto di lavoro senza giustificato motivo.

Com’è noto anche gli altri due sovrintendenti della Polizia provinciale finiti ai “domiciliari” nella stessa inchiesta per mazzette hanno fatto scena muta dinanzi al gip. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il 41enne di San Giorgio Jonico, Antonio Marinelli e il 44enne di Carosino, Antonio Carrieri, difesi dall’avvocato Biagio Leuzzi. I due sovrintendenti della Polizia Provinciale sono stati arrestati dai carabinieri nella operazione “Easy Money”. Sono accusati anche di assenteismo, reato per il quale sono indagati a piede libero anche due loro colleghi.

Le indagini sono iniziate nell’agosto del 2013 dopo che due componenti di una pattuglia della Polizia Provinciale di Taranto, durante un controllo alla circolazione stradale eseguito a pochi chilometri da Pulsano, in cambio di una mazzetta da 50 euro, che è stata messa all’interno della carta di circolazione, non hanno multato il conducente di un autocarro sprovvisto della patente “C”. Gli investigatori hanno eseguito appostamenti, pedinamenti, accertamenti documentali e controlli amministrativi in materia di edilizia e di urbanistica.

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