26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 10:54:25

Cronaca

«Il distretto del commercio per rilanciare Taranto»

Il Piano presentato ieri mattina alla Camera di Commercio


La notizia rischiava di essere un’altra: finalmente seduti allo stesso tavolo, tutti dalla stessa parte, Camera di Commercio, Comune, Confesercenti e Confcommercio.

Sarebbe stato un segnale formidabile per una città che ha l’insopprimibile bisogno di tracciare percorsi comuni che conducano fuori dal tunnel della devastante regressione economica, civile e culturale nella quale Taranto e i tarantini stanno annegando. L’illusione è svanita subito: il sindaco Stefàno non si è presentato (impegnato un’ora più tardi a Palazzo di Città per il piano di riordino sanitario) e la Confcommercio ha disertato. Dal Comune sono arrivati i due assessori freschi di nomina, Giovanni Guttagliere e Gianni Cataldino; da Confcommercio, invece, nessuna notizia.

Segno, forse, che i rancori, i personalismi e le conflittualità che si trascinano da anni continuano a prevalere sulle ragioni più alte della città. Peccato, occasione sprecata. L’occasione era quella del Piano operativo di sviluppo del distretto urbano del commercio. Un lavoro importante, propedeutico per promuovere alla Regione l’istituzione del distretto urbano del commercio di Taranto.

A presentarlo ieri mattina è stato il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli. L’ente camerale è stato il promotore di questa attività di mappatura, proiettata, attraverso l’eleborazione di una politica del commercio e di riqualificazione urbanistica, a fare di Taranto una smart city. Il presidente Sportelli ha voluto sottolineare proprio l’esigenza del confronto, secondo il concetto di Intelligenza Economica Territoriale «da me introdotto cinque anni fa come modalità operativa tra le istituzioni sui temi dello sviluppo locale». Veniamo al Piano. La città è stata divisa in due grandi centri commerciali naturali: il primo comprende Borgo e Città Vecchia; il secondo, Tre CarrareSolito e Italia-Montegranaro. Per ognuna di queste aree sono state studiate l’offerta commerciale attuale, le esigenze dei consumatori, la configurazione urbanistica, il nodo parcheggi e la mobilità.

Insomma, tutti quegli aspetti sui quali bisogna lavorare per una riqualificazione complessiva del commercio e non solo. «Questo – ha spiegato il presidente Sportelli – rappresenta un progetto unico nel suo genere e fortemente innovativo. Il distretto urbano del commercio offre una prospettiva che, se ben attuata, va anche oltre la tanto auspicata ripresa del commercio, proiettando Taranto in un panorama internazionale di città del futuro». Ora la parola passa al Comune che per legge deve proporre l’istituzione del distretto urbano del commercio alla Regione. Il che permetterebbe di attingere a importanti misure di finanziamento.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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