30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 06:20:22

Cronaca

I residenti: «Il Comune dimentica la Salinella»

«Chiediamo solo il minimo indispensabile per vivere dignitosamente»


«Questa lettera per denunciare lo stato di abbandono del quartiere in cui vivo». Maria Lanzo, residente del quartiere Salinella, ha scelto di scendere in campo per chiedere interveniti immediati per avviare un’opera di riqualificazione della zona.

«Abito nel lembo del quartiere Salinella, compreso tra la pista ciclabile di viale M. Grecia dove si trova la chiesa San Lorenzo da Brindisi e l’Asl di via Ancona. Da mesi, prima costituendo un piccolo comitato di quartiere e adesso individualmente con l’aiuto dell’ex consigliere comunale Salvatore Ranieri, ci prodighiamo affinchè anche il nostro quartiere possa essere riqualificato come avviene in altre zone della città. Premetto che non chiediamo chissà quali lavori, giusto lo stretto necessario che ci permetta di vivere dignitosamente. Nel mese di maggio io ed alcuni membri del comitato, insieme al parroco fummo invitati dal sindaco Stefàno per discutere delle problematiche del quartiere, nell’incontro al quale erano anche presenti il vicesindaco Lonoce, il dirigente settore ambiente De Roma, il responsabile tecnico del settore lavori pubblici geom. Piccolo e il responsabile alla toponomastica geom. Santoro.

Alla richiesta di poter avere dei marciapiedi dignitosi perchè dalla realizzazione del quartiere (anni 50) non sono mai stati oggetto di restauro – spiega Lanzo – ci è stato risposto che essendo un quartiere popolare anche le strade sono di proprietà dell’Arca jonica (ex Iacp) e che il Comune non può sistemarli, (le tasse però le pretende), comunque non ci siamo fermati e dopo l’incontro io stessa ho provveduto a fare richiesta sia al Comune sia all’Arca jonica per sapere di chi fosse la proprietà delle strade del quartiere e quindi la competenza per la sistemazione, il Comune mi ha risposto che via Lago di Varano, via lago di Bolsena e via lago di Como sono strade di proprietà comunale a differenza delle altre intersezioni che sono private ad uso pubblico, purtroppo a tutt’oggi l’Arca jonca ancora non mi ha fornito una risposta. Sempre in quella riunione chiedemmo che fosse potenziata la pulizia del quartiere perché un solo operatore non è sufficiente, ma anche qui nulla di fatto.

Da giugno chiediamo all’Amiu che provveda a pulire un giardino posto alle spalle della chiesa (via Lago di Bolsena), ricettacolo di immondizia di vario genere dal quale si sprigiona un odore nauseabondo, tant’è che in questi giorni il parroco con l’aiuto di alcuni parrocchiani ha provveduto a ripulirlo personalmente. Stessa sorte per la piazzetta San Lorenzo da Brindisi, anche qui da giugno ho fatto richiesta all’Amiu di ripulire le aiuole presenti, anch’esse ricettacolo di immondizia ed escrementi non solo animali, ogni sera in questa piazzetta ci sono tanti bambini che ci giocano, negli anni passati ci siamo sempre organizzati con gli abitanti ed abbiamo provveduto noi a pulire e mantenere in maniera decorosa la piazza, ma adesso pretendiamo che lo faccia chi è pagato per farlo.

A giugno – ricorda – ho chiesto agli uffici preposti dei vigili urbani, che fossero ripristinati i segnali stradali nel quartiere e che nella piazzetta fossero disegnate le strisce per il parcheggio perché da quando il comune ha eseguito i lavori di rifacimento della piazzetta 4/5 anni fa, (se così si possono definire la stesura di bitume nero che d’estate è così rovente che l’inferno deve essere un vero e proprio paradiso) non sono mai state disegnate e la gente parcheggia come meglio crede. l’unico ufficio con il quale si può tranquillamente parlare e ottenere qualcosa è la direzione Ambiente, diretta dall’avv. De Roma che con i suoi collaboratori tra i quali il sig. Scialpi sono sempre disponibili e presenti e ogni qualvolta abbiamo richiesto un incontro non si sono mai negati anzi sono sempre venuti sul posto e messi a disposizione per risolvere i problemi riguardanti il verde del quartiere. Non ci sembra di chiedere chissà cosa – conclude Maria Lanza – anche perchè questo è un quartiere di passaggio per l’intera cittadinanza, infatti qui ci sono l’Asl, lo stadio Jacovone il Provveditorato agli Studi e la nuova pista ciclabile, non credo che lasciandoci in questo stato l’amministrazione faccia bella figura».

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