12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

“Diritto all’educazione”. I sindacati si mobilitano e i genitori scrivono

L'iniziativa a Palazzo di città


Sindacati in piazza per “salvare” gli asili.

Si è tenuta ieri, a Palazzo di Città, l’iniziativa organizzata dalla sigle sindacali confederali sul “diritto all’educazione – contro lo smantellamento dei servizi scolastici ed educativi”.

«Impedire lo smantellamento dei servizi pubblici attraverso lo sblocco del turn over e il superamento del precariato, la tutela e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle scuole dell’infanzia e degli asili nido, la costruzione del nuovo sistema educativo integrato da zero a sei anni». Sono queste le ragioni alla base della manifestazione nazionale e territoriale sui servizi scolastici ed educativi promossa da Fp Cgil, CislFp e Uil Fpl. «Dietro le parole ‘Diritto alla educazione – Tutelare le lavoratrici e i lavoratori di asili nido e scuole dell’infanzia’».

Cgil, Cisl e Uil di categoria hanno promosso l’iniziativa a tutela di un settore «che vive una situazione drammatica». Una mobilitazione particolarmente sentita a Taranto dove continua a tenere banco l’ipotesi di chiusura di due asili nido comunali. Decine di genitori, riuniti in un comitato, hanno stilato un documento per dire “no” alla chiusura delle strutture.

«Chiediamo di sapere perchè non sono stati predisposti, ad oggi, gli atti per procedere a nuove assunzioni di personale per gli asili nido comunali, vista la forte carenza, particolarmente in due strutture. Chiediamo di sapere – si legge nel documento – perchè non è stato aperto il bando per la formazione di una nuova graduatoria delle supplenze per le educatrici, visto che la precedente era già scaduta dallo scorso anno. Vogliamo sapere, se c’è, e qual è il progetto che l’amministrazione comunale ha in mente, per il futuro dei servizi comunali per l’infanzia (anche sullo sfondo innovativo del sistema educativo che si delinea nel panorama nazionale con l’attuazione della legge 107/2015). Chiediamo di poter condividere questo progetto, e/o contribuire alla sua elaborazione, indicando quali sono le reali esigenze di noi mamme e papà».

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