Cronaca

Ucciso in strada, c’è il ricorso


TARANTO – Ricorso in corte di Cassazione. E’ la mossa che il nuovo legale di Cristian Cocciolo, l’avvocato Salvatore Maggio, sta preparando per riaprire la partita del brutale delitto di Talsano. I giudici della corte d’appello hanno confermato il verdetto di primo grado: ad ammazzare Saverio Soleto, la sera del 17 ottobre 2007, nel centralissimo corso Vittorio Emanuele a Talsano, sarebbe stato proprio Cristian Cocciolo, che per questo venne condannato a ventitrè anni di carcere. Per i giudici fu Cocciolo a sparare a distanza ravvicinatae, uccidendo all’istante il pregiudicato, nel corso principale della borgata, in quel momento affollato di gente.

L’imputato è stato condannato sulla base della ricostruzione dell’accusa che ha fatto perno sulle dichiarazioni di un supertestimone, un ispettore della Squadra Mobile, che lo ha riconosciuto “senza ombra di dubbio”, o almeno così è emerso nel corso del dibattimento. Saverio Soleto, come detto, venne assassinato nel cuore di Talsano. Il killer agì sotto gli occhi di decine di testimoni. Raggiunse il suo obiettivo e sparò a ripetizione con una pistola. Per Soleto non ci fu nulla da fare. Il sicario riuscì a fuggire. Poche ore dopo gli uomini della Polizia erano già sulle tracce di Cristian Cocciolo. Il giovane venne fermato, e il provvedimento venne confermato dal giudice delle indagini preliminari. Movente del delitto sarebbero stati i dissidi di natura personale tra l’imputato e la vittima. Il colpo di scena arrivò in Cassazione con l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare. Cocciolo tornò in libertà ma solo per pochi mesi. Nel giugno del 2008 venne riarrestato. Quindi, la vicenda è approdata prima in corte d’Assise e poi, successivamente, in Appello. Dove anche i giudici del secondo grado hanno riconosciuto la colpevolezza dell’imputato, con la condanna a ventitrè anni di reclusione. Adesso il nuovo difesore di Cocciolo, l’avvocato Salvatore Maggio, studia le mosse: alle porte c’è un possibile ricorso davanti agli “ermellini”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche