27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

“Aiuto. lI gioco sta rovinando la mia famiglia”


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STATTE – “Aiutatemi. Le scommesse stanno rovinando la mia famiglia. Mio marito è diventato schiavo del gioco. Sperpera lo stipendio e io sono sempre più disperata. Vi prego, fate qualcosa”. Una moglie in lacrime si è rivolta ai carabinieri della caserma di Statte per raccontare la sua odissea e per chiedere aiuto. Il comandante di stazione, il maresciallo Franco Malzone, in poche ore ha raccolto il grido di allarme di tre donne esasperate per il vizio dei propri mariti che trascorrevano ore all’interno di un centro scommesse della borgata a sperperare stipendio e risparmi. Ieri il centro scommesse è stato posto sotto sequestro. Il titolare non aveva autorizzazione ministeriale.

L’uomo, un cinquantenne tarantino già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per esercizio abusivo di attività di gioco e di scommesse. Le segnalazioni e gli appelli ai militari dell’Arma erano oramai quotidiani: uomini che trascuravano la famiglia e sperperavano i risparmi dilapidandoli in scommesse all’interno di un’attività che tra l’altro non è autorizzataI carabinieri non sono rimasti insensibili dinanzi alle richieste di moglie e madri e, dopo una serie di verifiche, hanno deciso di intervenire, predisponendo un controllo della sala scommesse “Bet 11 28”, nel centro della ex borgata tarantina. Hanno accertato che la società che gestisce l’attività effettuava scommesse sportive sul territorio nazionale con due società con sede in Austria e a Malta, senza la prevista autorizzazione ministeriale. Un’altra infrazione ha riguardato poi il pagamento delle scommesse che, di regola, dovrebbe essere effettuato tramite carta ricaricabile in possesso dei soli soci. In molti casi, invece, il pagamento avveniva in contanti anche da parte di persone non tesserate.I militari dell’Arma hanno accertato che in due ore sono state effettuate giocate per oltre 4mila euro. Puntate su partite di calcio e corse di cavalli ma, a quanto pare, andavano forte quelle sulle corse dei cani. Al termine del meticoloso controllo i carabinieri, oltre ad aver posto i sigilli al locale, hanno sequestrato due televisori installati per la visualizzazione delle scommesse, tre computer, sette monitor e tre stampanti, utilizzati per la ricezione e la stampa delle giocate. Almeno per il momento le donne stattesi, disperate per gli stipendi bruciati in poche ore, staranno tranquille.

G.N.

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