24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

«Porto? No ad altri 20 anni di “regno” della Cementir»

L'intervento di Liberi e Pensanti


«Diciamo no ad altri vent’anni di regno della Cementir al porto».

Nei giorni scorsi il comitato cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti ha presentato le proprie osservazioni all’Autorità Portuale di Taranto circa la richiesta avanzata dalla Cementir di concessione per altri 20 anni della radice lato levante del IV sporgente ed area retrostante la banchina di riva tra il IV e il III sporgente. «Il prossimo 29 maggio la prima concessione Cementir compirà ben 40 anni nel corso dei quali l’attività si è sviluppata attraverso numerosi atti amministrativi senza soluzione di continuità.

Il Comitato – si lette in una nota dei Liberi e Pensanti – chiede in via preliminare il rispetto di quanto regolamentato dalle vecchie concessioni con l’effettuazione di tutti gli interventi (si tutti l’escavazione dei fondali con il ripristino allo stato iniziale nonché ripristino e restituzione della Calata 4 tra l’altro prevista dalla nuova richiesta) che richiederebbero milioni di euro di investimento a fronte di una garanzia fi dejussoria presentata di appena 150mila euro assolutamente ridicola. Oggi, dopo 40 anni, una porzione di porto che il Comitato ritiene strategica in chiave futura anche per la sua posizione intermodale, viene lasciata marcire dall’azienda che nulla ha fatto per impedire che si riducesse ad un rudere.

Occorre ristrutturare, ammodernare e soprattutto, manco a dirlo, adeguare agli standard di tutela ambientale. In cambio viene chiesta un’altra ipoteca di altri vent’anni dopo decenni di norme e obbligazioni violate dall’azienda con la connivenza dei Comitati Portuali (composti da sindaco, sindacati, rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Regione, Provincia) succedutisi in questi anni. Come possiamo fi darci che per i prossimi vent’anni non si ripeta lo scempio già visto negli scorsi quaranta? Non ci stiamo. Occorre rispettare le leggi e verifi care anche la compatibilità di Cementir con le prospettive future del porto di Taranto che noi vediamo nella movimentazione di merci e nel turismo attraverso una logica complementarietà delle strutture attualmente presenti».

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