31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Case, Taranto è la meno cara di Puglia

In città così come in provincia i prezzi più bassi di tutta la regione


Poco più di 100mila euro per un appartamento di 100 metri quadrati.

Tanto costano in media le case a Taranto e in provincia. I dati sono il frutto di una indagine svolta dall’ufficio studi Idealista che prende in esame gli annunci pubblicati sul portale immobiliare.

In città (0,1%), così come in provincia (0,3%), i prezzi di agosto sono rimasti pressochè invariati rispetto al mese precedente: 1.022 euro al metro quadrato per una casa in città; 1.058 euro al metro quadrato per un appartamento in provincia. Nel resto d’Italia prosegue il trend negativo del prezzo delle abitazioni, che ad agosto fa segnare un calo dello 0,4%, a una media di 1.931 euro/metri quadrati.

Prezzi in diminuzione del 3.4% su base annua, secondo l’indice mensile dell’ufficio studi Idealista. Secondo Vincenzo De Tommaso: «per quanto ci sia un incremento delle richieste, quasi triplicate sul nostro portale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, si assiste a una ulteriore flessione dei prezzi, anche se a ritmo decelerato rispetto a luglio, quando si era registrato un calo dell’1,9%. I valori stanno ancora smaltendo le crescite vertiginose del precedente periodo espansivo e fanno fatica a risollevarsi scontando la crescita zero del sistema economico italiano negli ultimi anni. Le fluttuazioni dei valori delle case evidenziano maggiore instabilità nei mercati più piccoli, ma si registrano battute d’arresto anche per i grandi mercati. Nonostante ciò la stabilizzazione sembra essere sempre più vicina e il prezzo delle case smetterà di scendere nei prossimi mesi».

Regioni.
Il prezzo è aumentato in 8 delle 20 regioni italiane. Il maggior rialzo è quello del Trentino Ato Adige, dove le richieste dei proprietari sono aumentate del 2,6% rispetto a un mese fa. Le altre regioni in terreno positivo registrano rialzi inferiori all’un per cento. Calabria (0,7%) e Molise (0,6%) segnano la performance migliore. All’opposto, valori in discesa in Valle D’Aosta (-2,4%), Lombardia (-2,2%) e Veneto (-1,7%). Alla Liguria, con 2.720 euro al metro quadro, spetta il primato dei prezzi regionali, seguita da Lazio (2.549 euro/ metri quadrati) e Trentino Alto Adige (2.431 euro/metri quadrati). La Calabria rimane la più economica con 951 euro al metro quadro, precedendo Molise (1.051 euro/metro quadrato) e Basilicata (1.174 euro/metro quadrato).

Province.
Agosto vede ancora una prevalenza di segni meno nelle macroaree provinciali (66) sulle aree in terreno positivo (39), altre cinque (5) non hanno subito variazioni; 79 province hanno registrato variazioni marginali, comprese nella forbice tra il -1% e l’1%, segno di una situazione che va lentamente verso la stabilità; ai due estremi performance positive per Gorizia (3,9%), Trento (2,5%) e Vibo Valentia (2,4%), mentre all’opposto spicca la performance negativa di Como (-7,4%), seguita da Rovigo (-3,5%) e Varese (-3,4%).

Il ranking delle province più care è guidato da Savona con i suoi 3.319 euro/ metri quadrati, davanti a Bolzano (3.067 euro/metri quadrati) e Imperia (2.853 euro/ metri quadrati). Dall’altro lato della graduatoria troviamo 11 macro aree con prezzi inferiori ai mille euro al metro quadro, le punte più basse si toccano a Biella (766 euro/metri quadrati), seguita da Enna (832 euro/ metri quadrati) e Trapani (832 euro/metri quadrati) tra le province più economiche.

Città.
Solo 27 centri dei 105 centri monitorati durante il corso del mese di agosto chiudono in saldo positivo; variazioni contenute tra il meno 1 e l’1% per il 69% delle città monitorate; battute d’arresto anche nei grandi mercati – Milano (-2,6%), Napoli (-1,5%) e Roma (-0,7%) –, in frenata dopo aver mostrato segnali di recupero nella prima metà dell’anno. Rieti, con un incremento del 1,3%, guida la graduatoria degli incrementi nei capoluoghi italiani. La seguono Cuneo (1,2%), Fermo (1,1%), Catanzaro (1,1%) e Torino (1%), incrementi modesti nel resto dei centri. 3 centri su 4 evidenziano un trend negativo, con Rovigo (-6,6%), Como (-5,4%), Lecce (-3,2%) a a evidenziare gli andamenti peggiori a livello nazionale. La classifica delle città più care d’Italia vede sempre Venezia (4.409 euro/metri quadrati) davanti a Milano (3.367 euro/metri quadrati) e Roma (3.332 euro/metri quadrati). Nella parte opposta della tavola, Biella resta la la città comprare costano meno, solo 776 euro/metri quadrati.

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