29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Comune di Taranto, il nodo scioglimento

Maggioranza e opposizione continuano ad accapigliarsi


Chi vuole davvero lo scioglimento del Consiglio comunale?

Da alcuni giorni consiglieri di maggioranza e opposizione si accapigliano intorno a questo interrogativo. C’è stato chi ha pensato di cavalcare l’onda su Facebook, esponendosi al rischio di essere accusato di voler gonfiare il proprio personale portafoglio di “mi piace” invece che costruire una azione politica concreta che, per risultare efficace, forse avrebbe richiesto strategie corali e di più ampio respiro. Tanto è vero che finora questa iniziativa ha avuto il solo effetto di provocare polemiche nella stessa opposizione.

Altri, più correttamente, hanno riportato al centro delle decisioni il consiglio comunale, che è il luogo deputato ad esprimere l’indirizzo politico dei consiglieri. In questo caso invitando a bocciare il bilancio e quindi a mandare a casa l’amministrazione. Se ci sono voti e volontà sufficienti per farlo. E questo è il vero nodo da sciogliere. Appare chiaro che molti consiglieri comunali non hanno alcun interesse a tornarsene a casa con un anno di anticipo. E non necessariamente per ragioni politiche: perderebbero un discreto gruzzoletto di indennità mensili, correrebbero il rischio di non essere rieletti, avrebbero la necessità di trovarsi un lavoro o di dover tornare a lavorare senza i benefici, in termini di permessi e altro, derivanti dalla carica di consigliere.

Ad oggi, e può sembrare un paradosso, l’unico partito che può avere una forte motivazione politica per staccare la spina è il Partito Democratico. Servirebbe per smarcarsi da Stefàno e, complice un anno e più di commissariamento del Comune, potrebbe provare a metabolizzare, anche agli occhi degli elettori, questa esperienza amministrativa che lascia una città a brandelli. Senza sottovalutare un altro aspetto: il commissario viene nominato dal governo e il governo è saldamente in mano al Pd… Ma anche in questo caso c’è da fare i conti con la volontà dei consiglieri comunali. Per questo Ippazio Stefàno ha più di una ragione per dormire sonni abbastanza tranquilli fino a naturale scadenza del mandato.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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