19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Prete: abbiamo già i soldi per le bonifiche


TARANTO – “Abbiamo già i soldi per le bonifiche”. Risponde così il presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete a chi gli chiede se le recenti notizie, relative al presunto inquinamento delle acque di mar Grande, possano avere ripercussioni sullo sviluppo del porto. “Una parte dei finanziamenti assegnati al porto di Taranto sono destinati proprio alla messa in sicurezza della falda acquifera, della zona dello Yard Belleli e della vasca di colmata. L’Autorità portuale ha già avviato delle opere di bonifica. Questi fondi serviranno ad imprimere una forte accelerata a queste operazioni”. Il numero uno del porto di Taranto si riferisce allo stanziamento di fondi per lo sviluppo dei traffici dei container.

Nei giorni scorsi, alla Presidenza del Consiglio, è stato sottoscritto un accordo, con i ministeri Coesione Territoriale, Ambiente e Infrastrutture e Trasporti, che prevede un finanziamento di circa 180 milioni di euro. Di questi, circa 80 milioni di euro saranno destinati alla riqualificazione ambientale delle aree ricadenti nel Sin Taranto. “Le problematiche ambientali di Taranto sono ben note – spiega Sergio Prete. Bisognerà valutare se i ritrovamenti di agenti inquinanti in mare siano addebitabili ad attività passate. Ad esempio, per ciò che riguarda lo Yard Belleli, sappiamo tutti che quell’area è stata oggetto di un grande inquinamento che ha provocato problemi ambientali ed economici, visto che quella zona è abbandonata da almeno dieci anni”. Quindi i soldi per le bonifiche già ci sono. I fondi permetteranno di realizzare opere di vitale importanza per lo sviluppo del porto come il primo lotto della diga foranea, la riconfigurazione della banchina del Molo Polisettoriale, l’arretramento della banchina, l’ammodernamento delle vie di corsa lato terra. Uno stanziamento che, come ovvio, permetterà di dare una boccata d’ossigeno all’occupazione visto che si prevedono circa 1.000 nuovi posti di lavoro. Un segnale, quello del Governo, che testimonia l’attenzione nei confronti del porto tarantino, peraltro arrivato a distanza di appena otto mesi dall’ok del Cipe al progetto per la realizzazione della Piastra logistica. “Mi auguro che questi ritrovamenti in mare non siano addebitabili ad attività tutt’ora in corso – rimarca il presidente dell’Autorità portuale – perché se così fosse bisognerebbe chiedere ulteriori stanziamenti al Governo per effettuare ulteriori bonifiche. Allo stato attuale non sono nella condizione di dire che quei fondi possano arrivare, anche in ragione del grande sforzo fatto dal Governo nei nostri confronti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche