14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 23:07:08

Cronaca

Baraccamenti Cattolica, «Da qui non ci muoviamo»

Officine Tarantine attacca il Comune sui progetti di riqualificazione


«Da qui non ci muoveremo per dare spazio ad un progetto che è l’esatta fotocopia di ciò che facciamo da 3 anni volontariamente a zero euro».

Il via libera della Giunta comunale alla delibera riguardante il progetto di riqualificazione per gli ex Baraccamenti Cattolica non lascia indifferenti i ragazzi di Officine Tarantine, che da qualche anno occupano i locali che fino al 1989 hanno ospitato il “Dopolavoro” dell’Arsenale. «Negli ultimi tempi abbiamo appreso, dalla lettura dei quotidiani locali, la decisione della giunta comunale di approvare la delibera riguardante la destinazione d’uso dei Baraccamenti Cattolica.

In questa decisione ci sono alcune riflessioni che sorgono spontanee – si legge in una nota – la prima riguarda il progetto di riqualificazione redatto con l’aiuto del dirigente Netti dell’ufficio del patrimonio di Taranto, che con abile mossa è stato fatto rientrare in un piano dedicato alle periferie, pur trovandosi la struttura in questione nel pieno centro cittadino. Sottraendo, di fatto, fondi importanti per gli interventi nelle zone periferiche cittadine che versano in stato di abbandono da anni. Un’altra riflessione riguarda la pseudo proposta di creare un polo culturale e musicale dedicato alle fasce più giovani e non, ovvero quello che già volontariamente il collettivo di Officine Tarantine svolge da 3 anni, offrendo alla città di Taranto diverse iniziative, che spaziano dagli spettacoli musicali e teatrali agli eventi culturali, all’interno di spazi liberi nei quali poter dar vita alle proprie passioni e favorendo l’aggregazione giovanile grazie anche alla presenza di una sala studio, di una palestra, della ciclofficina, della sartoria e di un forno.

Oltre a fornire appoggio, ideale e pratico, ai vari movimenti giovanili che da anni si occupano dal basso attività di promuovere iniziative sociali in città. Tutte le attività sopra elencate hanno dato la possibilità, attraverso l’impegno volontario di tutti noi, di rimettere in piedi una struttura che, tre anni fa, cadeva letteralmente a pezzi: senza dimenticare che tutti i lavori di ristrutturazione di gran parte della struttura sono stati realizzati soltanto grazie al nostro autofinanziamento». Officine Tarantine, quindi, annuncia che «in seguito a queste ultime decisioni figlie di quella che per noi è una giunta incompetente e senza idee, che sin dal suo insediamento nel 2012 non tiene in alcun conto delle volontà e delle iniziative vere e sane della parte giovanile e di una grande fetta della città che ogni giorno lavora per offrire pratiche e prospettive future a tanti giovani che si sono avvicinati alla nostra struttura in questi anni, non possiamo che ritenerci ancora una volta profondamente delusi.

In seguito all’atteggiamento di questi politici, non possiamo fare altro che prendere una posizione netta e chiara: ribadendo alla giunta comunale di Taranto che da qui non ci muoveremo per dare spazio ad un progetto che è l’esatta fotocopia di ciò che facciamo da 3 anni volontariamente a zero euro (e non con un esborso di svariati milioni di euro di fondi pubblici strategici per la vivibilità della comunità in periferia); in secondo luogo resteremo qui perché ancora una volta non viene riconosciuto dalla giunta locale l’inestimabile valore sociale prodotto in questi tre anni di attività delle Officine e dei movimenti collocati al suo interno. Ribadiamo ancora una volta la nostra posizione – concludono – contro ogni tentativo di speculazione a favore dell’arricchimento dei privati e auspichiamo che ogni decisione venga presa tenendo conto delle reali esigenze del territorio».

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