21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 08:05:48

Cronaca

Differenziata in tilt. I rifiuti restano “sotto casa”


TARANTO – A circa un mese dal debutto si inceppa la raccolta differenziata “porta a porta” avviata a metà maggio nelle borgate. Gli abitanti di San Vito e Lama non hanno fatto in tempo a prendere dimestichezza con le “pattumelle” che si sono ritrovati con la spazzatura, ben separata sì, ma che resta sotto casa. Pare infatti che il servizio stia procedendo a macchia di leopardo. Da San Vito la signora Roberta si sfoga al telefono e chiede come mai i bidoni da qualche giorno a questa parte non siano più svuotati. Sullo sfondo c’è la questione relativa all’affidamento del servizio. La stessa che ha fatto mobilitare Cobas e lavoratori della Castiglia (la ditta alla quale è stato affidato l’appalto per sei mesi, con scadenza al 30 giugno, per poi passare al Comune).

Chiedono di poter continuare a lavorare. Ma il caso infiamma anche il dibattito politico. Con il consigliere comunale Giampaolo Vietri (Pdl) che attacca il Comune: “La collaborazione col consorzio Ato Ta 1 relativa al progetto di raccolta differenziata nei quartieri di San Vito e Lama si sta rivelando una bolla di sapone. Succede solo a Taranto che i cittadini separino i rifiuti e nessuno passi a raccoglierli da quasi una settimana. Del resto, lo slogan adottato dai due enti per promuovere questo servizio non poteva essere più azzeccato in quanto recita “La differenziata è di casa” per cui lasci la spazzatura dinanzi al cancello e lì ti resta! Scherzi a parte, il blocco della raccolta, oltre al disagio causato ai cittadini, può creare problemi di carattere igienico sanitario specie in prossimità dei condomini dove sono collocati decine di contenitori ecologici”. Un flop che fa arrabbiare i cittadini. Vietri infatti racconta: “Tanti cittadini hanno cercato di segnalare tale disservizio ma i tentativi sono risultati vani in quanto, nonostante vi sia un sito web dedicato a tale progetto e sia stato distribuito materiale informativo, non sono indicati numeri di telefono a cui rivolgersi ed il comune gioca a scaricabarile con l’Ato. Intanto, vista la scadenza del 30 giugno per il riaffidamento del servizio, è iniziata dietro le quinte la guerra tra quanti hanno interesse a vedersi aggiudicata tale attività. Il Comune di Taranto, nella persona del Sindaco Stefàno, deve da subito affrontare con la massima trasparenza tale fase per consentire l’immediata ripresa della raccolta differenziata, facendo intervenire le migliori professionalità in materia presenti sul nostro territorio per mettere in campo dei piani di raccolta porta a porta che risultino quanto più efficienti, efficaci ed economici. Non basta distribuire quattro bidoni; occorre che l’esperienza ed il controllo siano presenti anche durante le fasi esecutive dell’attività”. La beffa: “E pensare che Stefàno altro non aveva fatto che richiamare i cittadini alla collaborazione ed al senso civico” ricorda Vietri “ma questa volta, sebbene gli stessi abbiano fatto appieno la propria parte, San Vito e Lama sono ricoperte di rifiuti, non lasciati incivilmente in abbandono, ma separati in casa e conferiti secondo le modalità indicate negli appositi dépliant distribuiti. Nonostante questo, nessuno provvede alla loro raccolta e si preoccupa di quanto sta accadendo”. Infine il consigliere del Pd, Lucio Lonoce, che tiene a mettere l’accento proprio sull’aspetto relativo al progetto: “Prevedeva fin dall’inizio che l’appalto durasse sei mesi, decorsi i quali il servizio doveva e deve passare al gestore naturale che per il Comune di Taranto è l’Amiu”.

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