29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 13:43:57

Cronaca

Ampliamento di Auchan, tutti i dubbi

Dopo il sì, le opinioni di Confcommercio e Confesercenti


Dopo mesi di polemiche, l’epilogo è quello pubblicato ieri dal nostro giornale: la Conferenza di servizi convocata alla Regione ha dato il via libera all’ampliamento di Auchan. Il centro commerciale ora potrà ampliare le proprie superfici di vendita dagli attuali 18.600 ai futuri 22.070 metri quadri.

Il sì è arrivato anche dal Comune di Taranto. Parere favorevole anche da Confcommercio Puglia. Un prientamento che aveva fatto pensare ad una divergenza con la Confcommercio di Taranto.

«Nessuna divisione», spiega a TarantoBuonasera il presidente della Confcommercio tarantina, Leonardo Giangrande. «Il nostro rappresentante regionale ci aveva informati di questo parere. Il problema è che l’ampliamento entro il 20% è nelle norme di legge, quindi ci siano trovati di fronte ad un atto dovuto. Noi, come Confcommercio Taranto abbiamo comunque fatto richiesta di acesso agli atti per verificare se tutto è in regola. Diverso sarebbe stato se si fosse trattato di raddoppio, come si pensava inizialmente».

Per Giangrande la scelta dell’ampliamento è comunque poco lineare: «Vedo delle contraddizioni: da una parte si parla di esuberi di personale e di rimodulazione dei contratti di lavoro; dall’altra si vogliono aumentare le superfici di vendita. Io credo che questo dell’ampliamento sia solo un modo per far quadrare i conti di fronte alle difficoltà evidenti della grande distribuzione organizzata. Il problema di fondo credo che risieda nel fatto che l’alimentare non sia più trainante nei centri commerciali perché il commercio di vicinato rispetto al passato è diventato molto più competitivo. A questa difficoltà si risponde con l’ampliamento della galleria, oggi penalizzata proprio dal mancato effetto trainante del food».

Niente affatto convinto della bontà del via libera ad Auchan è il direttore di Confesercenti, Roberto Conte: «Quando vengono effettuate queste scelte ci si nasconde sempre dietro gli “atti dovuti”. Ciò che risalta in questa vicenda è la velocità della burocrazia, impensabile per un normale cittadino. Basta vedere con quanta celerità è stata sistemata la questione dei parcheggi, con l’escamotage del parcheggio sopraelevato». Il direttore di Confesercenti entra più nel dettaglio: «È singolare notare che il 29 luglio tre funzionari dell’Urbanistica regionale dicano “no” e pochi giorni dopo, il 4 agosto, quel parere diventa positivo con la firma di una sola persona, contro le tre precedenti. Come Confesercenti stiamo raccogliento tutti i documenti per fare le nostre verifiche, poi agiremo di conseguenza».

Il timore è per i contraccolpi al commercio locale: «Con sei nuove strutture di vendita la galleria diventa senz’altro più interessante. Taranto non regge la presenza di due centri commerciali. Non li reggeva neanche prima della crisi, figuriamoci ora. Così perdiamo tutta la clientela della provincia: si ferma agli ipermercati, in città non entra più.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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