01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Giro di droga e di soldi falsi a Bologna, beccati due tarantini

Coinvolti nel blitz “Pigna d’oro” della Questura emiliana


Due tarantini coinvolti nel blitz “Pigna d’oro”, per spaccio di droga e di soldi falsi, condotto dalla questura di Bologna.

Federico Pignatelli, 41 anni, è stato arrestato mentre per il 49enne L.F. è scattato l’obbligo di dimora.

Undici gli arresti eseguiti (una persona è ricercata) per spaccio di stupefacenti e spaccio di banconote false. Secondo gli investigatori della Squadra Mobile bolognese il gruppo smerciava cocaina e hashish ad una clientela di livello medioalto, composta in gran parte da professionisti. Fra gli indagati a piede libero ci sono anche un avvocato civilista che fa anche il mediatore sportivo e un assicuratore. I provvedimenti restrittivi sono stati spiccati al termine di un lavoro investigativo durato circa un anno che ha permesso alla polizia di individuare diversi canali di rifornimento di cocaina e hashish. In totale sono stati sequestrati 60 chili di hashish e mezzo chilo di cocaina Fulcro dei vari canali di rifornimento era un tarantino già noto alle forze dell’ordine, da anni trapiantato a Bologna, che aveva una serie di rapporti con trafficanti di stupefacenti.

Seguendo i suoi spostamenti è stato possibile risalire ad altri trafficanti di droga. Un altro avvocato del Foro di Bologna era stato arrestato nel maggio del 2015 per possesso di banconote false nell’ambito di una indagine parallela a quella attrezzata “Pigna d’oro”. L’uomo era stato bloccato mentre rientrava a Bologna da Napoli con 24mila euro falsi che aveva nascosto in una valigetta.

Nell’inchiesta è emerso che lo smercio di soldi falsi era un’attività che alcuni degli indagati avevano avviato accanto a quella dello spaccio: le banconote da 50 euro fasulle sarebbe state acquistate nel napoletano al costo di 4 euro e mezzo l’una. L’operazione “Pigna d’oro” è una costola di altre due indagini antidroga portate a termine fra il 2015 e il 2016: quella gravitante intorno alla figura del calabrese Francesco Ventrici, ritenuto uno dei massimi importatori in Europa di cocaina dal sudamerica, e un’altra che la scorsa primavera aveva portato al sequestro di un consistente quantitativo di droghe sintetiche.

Gli arrestati sono Federico Pignatelli, 41enne tarantino; Roberto Giovannini, 51 anni di Imola; Rosario Guastalegname, 49 anni di Vibo Valentia; Davide Giuseppe Diforti, 44 anni di Torino; Stefano Emolo, 33 anni di Napoli; Eugenio Nocito, 32 anni di Napoli; Raffaele Scarpiello, 31 anni di Foggia; Flavio Scognamiglio, 45 anni di Foggia; Luciano Severgnini, 57 anni di Bergamo; Pasquale Fortunato Morgante, 46 anni di Reggio Calabria (agli arresti domiciliari); L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Bologna con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

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