28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 02:40:00

Cronaca

Tangenti Marina, arresti choc: anche sindaco-imprenditore

In carcere il direttore di Maricommi, Giovanni Di Guardo e l’imprenditore Vincenzo Pastore, sindaco di Roccaforzata


Ancora mazzette a Maricommi.

Un’altra bufera sulla direzione del commissariato che si occupa della gestione finanziaria e delle forniture per la Marina Militare. Il comandante, il capitano di vascello Giovanni Di Guardo, 56 anni, ieri sera è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di corruzione. In manette anche il sindaco-imprenditore Vincenzo Pastore, 69 anni. Quest’ultimo è primo cittadino di Roccaforzata e presidente della società cooperativa Teoma che si occupa di pulizie. Gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria coordinati dal pm Maurizio Carbone hanno sorpreso Pastore mentre consegnava una mazzetta pare da 5.000 euro al comandante della base di Maricommi.

I clamorosi arresti nell’ambito di una indagine su un appalto per il servizio di pulizie da 11 milioni di euro. Da mesi i due erano sotto osservazione. I militari della Finanza li tenevano d’occhio con appostamenti e pedinamenti e attendevano il momento giusto per incastrarli. Ieri sera l’epilogo. Li hanno fermati mentre sarebbe volata la bustarella da una tasca all’altra. I due sono stati pizzicati in una zona centrale della città. Sono in corso perquisizioni in uffici e abitazione a caccia di soldi e documenti. Una indagine che in queste ore sta vivendo la fase più delicata e che potrebbe riservare sviluppi.

I due sono stati condotti nella casa circondariale di largo Magli e nelle prossime ore, Di Guardo, che è difeso dall’avvocato Luca Balistreri e Pastore, assistito dall’avvocato Michele Rossetti, saranno interrogati dal gip nell’udienza di convalida. Intanto la Marina Militare, in una nota dedicata alla lotta alla corruzione, ha comunicato che l’ufficiale è stato in via precauzionale sospeso dall’impiego e che sono in corso le attività investigative da parte degli inquirenti. Ribadendo il proprio pieno sostegno all’azione della magistratura, la Marina ha comunicato di aver “incrementato al proprio interno le attività ispettive e di controllo finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno della corruzione per garantire la massima trasparenza e a salvaguardia del personale che presta quotidianamente servizio con spirito di sacrificio e senso dello Stato, compiendo il proprio dovere anche a rischio della vita”

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