20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 06:40:48

Cronaca

La Settimana della immobilità

Il Comune di Taranto celebra l'appuntamento nel modo più banale e inutile possibile


Il Comune celebra la Settimana Europea della Mobilità nel modo più banale e inutile possibile: le multe agli automobilisti in viale Magna Grecia, dove è stato fissato il risibile limite di 30 chilometri orari.

Stesso copione dello scorso anno. Nessuna iniziativa per incentivare l’uso dei mezzi pubblici o l’uso della bicicletta. Nel comunicato uffi ciale di Palazzo di Città si annuncia soltanto che il «Comune promuove il bike to work – spegni l’auto e prendi la bici»: non uno straccio di indicazione. Non potrebbe essere altrimenti, visto che non ci sono stazioni per le bici né è stata fatta una campagna di comunicazione anche solo per sensibilizzare i cittadini. Quindi solo uno slogan. Parole e basta. In altre città la Settimana della Mobilità Sostenibile è celebrata con un incentivo reale all’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici: dalle ciclopasseggiate ai percorsi dedicati, fi no all’uso sperimentale di veicoli elettrici. Ci sono città, come Milano, dove sono state organizzate persino pedalate per intere scolaresche.

A Taranto si poteva forse pensare ad abbonamenti speciali sui bus Amat, da favorire magari individuando aree di sosta per lasciare le automobili e prendere i mezzi pubblici o le biciclette. Forse come area di scambio si poteva utilizzare il parcheggio, sempre desolatamente vuoto, sotto il ponte Punta Penna in modo da intercettare il traffi co in entrata in città e snellirlo appunto con bici (a proposito, ma che fi ne hanno fatto quelle dell’Amat di dibelliana memoria?) e mezzi pubblici. Si poteva fare qualcosa, insomma. Non si è fatto nulla, come al solito.

Mai una idea intelligente, neppure l’ombra di un convegno che, di norma, non si nega a nessuno. Taranto del resto non ha neppure un piano per la mobilità, pur avendone disperatamente bisogno. In compenso c’è la pista ciclabile in viale Magna Grecia. Inutilizzata perché inutile. Inutile belletto per una città dove non esiste neanche l’assessore alla mobilità, tanto per comprendere quale posto occupi la mobilità sostenibile nei pensieri dell’amministrazione comunale.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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