31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 13:54:00

Cronaca

Doppia fila, già elevate 4.000 multe

Non è tutto: da gennaio ad oggi quasi 180 verbali da oltre 800 euro ciascuno a veicoli sprovvisti di assicurazione


Oltre quattromila multe ad altrettante auto parcheggiate in doppia fila.

L’analisi dei dati in possesso dei vigili urbani restituisce un quadro poco confortante circa le abitudini degli automobilisti tarantini. Lo “street control” è stato installato lo scorso ottobre sulle auto in dotazione alla Polizia locale. In undici mesi ha rilevato ben 4.400 infrazioni al codice della strada. In pratica, si viaggia al ritmo di 400 multe al mese. Nei due mesi che hanno chiuso il 2015, infatti, le multe sono state 1.440.

Nei successivi otto mesi (dall’1 gennaio al 31 agosto 2016) sono state elevate 2.960 contravvenzioni. «Nell’80% dei casi si tratta di multe alle auto in doppia fila – spiega il capitano Fernando Calò, responsabile dell’ufficio contravvenzioni della Polizia locale – in questo caso la sanzione è di 41 euro». Stessa somma che dovranno sborsare gli automobilisti pizzicati in sosta in una zona dove vige il divieto di fermata. Tra le infrazioni rilevate dallo “street control” anche il parcheggio alle intersezioni e sulle strisce pedonali (multa di 85 euro). Decine i veicoli “filmati” in sosta sui marciapiedi della città e della periferia. Anche in questo caso, multa di 85 euro. Il sistema “street control”, però, è in grado di rilevare anche lo stato della copertura assicurativa e della revisione del veicolo. «Da mesi ormai è decaduto l’obbligo di esporre il tagliando dell’assicurazione.

In ogni caso, gli automobilisti sono obbligati ad avere a bordo la polizza assicurativa – spiega il capitano Calò. Ovviamente, fermare le auto e controllare la copertura assicurativa sul posto, è un procedimento lungo e farraginoso. Più semplice, invece, è rilevare con lo street control o con i tablet che abbiamo in dotazione, se un veicolo sia o meno assicurato. Basta puntare l’obiettivo verso la targa: nel giro di una decina di secondi il dispositivo si collega con gli archivi della motorizzazione per poi comunicare, direttamente al comando, lo stato della copertura assicurativa e della revisione. Quel dato, però, non è attendibile.

Non si può mandare un verbale a casa dell’intestatario del veicolo ma soltanto un invito a mettersi in regola. Ovviamente, nel momento in cui il sistema “street control” ci dice che un veicolo è sprovvisto di assicurazione è possibile fermarlo è procedere ad un accertamento». Anche in questo caso i dati sono sintomatici del momento di difficile congiuntura economica. In molti, infatti, decidono di fare a meno dell’assicurazione e di… rischiare. Dall’analisi dei dati, però, si evince che il rischio non paga. Quasi 180 i verbali elevati tra gennaio ed agosto scorso (94 tra gennaio ed aprile; 83 tra maggio ed agosto) per guida di un mezzo sprovvisto di assicurazione. Le multe sono salatissime: 848 euro.

In concomitanza con l’attivazione del nuovo sistema di rilevazione delle infrazioni al codice della strada, è cresciuto a dismisura l’esercito dei furbetti: stracci annodati al tergicristallo del lunotto posteriore e buste per la spesa che fuoriescono dal bagagliaio, sono solo alcuni dei fantasiosi stratagemmi studiati dai tarantini per evitare l’occhio “vigile” dello street control.

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