19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 18:07:39

Cronaca

Processo Giano, pene confermate. I nomi e le condanne

La sentenza della Corte d'Appello di Lecce


Processo Giano: la Corte d’appello di Lecce ha rigettato il ricorso presentato dal pg che si era opposto agli sconti di pena decisi nei confronti dei presunti appartenenti al clan del manduriano Vincenzo Stranieri, ex boss della Sacra corona unita.

Il processo nato dall’omonima inchiesta antimafia che nel 2012 ha portato l’arresto di 18 persone, si era concluso in primo grado con pesanti condanne, 13 e 12 anni di reclusione, per gli imputati principali, Vincenzo Stranieri con la moglie Paola Malorgio e il cognato Giovanni Malorgio. Il secondo grado aveva ridotto le pene portandole rispettivamente a quattro anni per i coniugi e a tre anni per il loro parente.

Contro tale sentenza aveva presentato ricorso la procura generale. Nei giorni scorsi la decisione definitiva della Corte d’appello che, ha confermato le riduzioni del primo appello diminuendo di qualche mese la pena a carico di uno degli imputati cosiddetti minori. A difendere i due Malorgio e Stranieri, sono stati gli avvocati Franz Pesare e Armando Pasanisi che hanno seguito il processo antimafia “Giano” sin dall’inizio.

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