Cronaca

Approvazione-lampo. Blitz della maggioranza sul bilancio di previsione

Ieri l’inusuale via libera alle 9 quando molti consiglieri di minoranza non avevano ancora raggiunto l’aula


Il Consiglio evita lo scioglimento anticipato ed il sindaco Stefàno tira un grosso sospiro di sollievo.

Il via libera al bilancio di previsione arrivato ieri mattina, permetterà al primo cittadino, salvo clamorosi colpi di scena, di condurre l’amministrazione alla naturale scadenza del mandato (maggio 2017). Stamattina però, i lavori del Consiglio, hanno preso avvio con (inusuale) puntualità. Alle 9, infatti, diciotto consiglieri di maggioranza (tra i quali figurava anche il consigliere indipendente Francesco Di Giovanni) hanno votato a favore del previsionale 2016/2018. Sei, invece, i contrari (Tribbia, Vietri, Cannone, Venere, Gigante, Ambrogi Melle).

Il semaforo verde al bilancio è arrivato quando ancora molti consiglieri di minoranza non avevano raggiunto l’aula consiliare. Solitamente, infatti, le riunioni del Consiglio convocate alle ore 9 non iniziano prima delle 10-10.30. Stavolta, invece, la “puntualità” della maggioranza ha consentito l’approvazione-lampo. Duro il commento di Giampaolo Vietri, consigliere comunale di Forza Italia. «Il sindaco si vanta di avere la maggioranza in consiglio comunale quando, in realtà, alcuni consiglieri hanno votato il bilancio perché vogliono un assessorato; se non ci fosse tale aspettativa la maggioranza si sognerebbe di arrivare al numero di 17 consiglieri e di incassare il voto favorevole. Infatti, alcune presenze di consiglieri in aula, volutamente assenti invece in altre occasioni, danno il senso delle richieste di assessorati “ad personam”.

Comportamenti di basso profilo che prendono il sopravvento sulla politica condotta per il bene della città, mortificata da logiche di alcuni consiglieri i quali alzano la mano nonostante i rilievi degli ispettori del Ministero delle Finanze, della Corte dei Conti ed in presenza del parere sfavorevole sul bilancio di previsione da parte del collegio dei revisori. Il sindaco ammetta che la maggioranza esiste perché con una promessa di assessorato quà ed una di là di voti per tirare a campare ce ne sono a volontà e quando serve esce pure una “stampella”.

La politica però è un altra cosa ed infatti la città affonda». Di segno opposto il commento di Gianni Azzaro, capogruppo del Pd: «Abbiamo risposto con i fatti a chi diceva che questa maggioranza non aveva i numeri». E, sull’avvio “puntuale” dei lavori: «Il Consiglio era convocato alle 9 ed i lavori sono iniziati alle 9.35. Se qualcuno della minoranza è arrivato alle 10.30 non è colpa nostra». Tra i consiglieri che hanno votato a favore del bilancio anche il consigliere Alfredo Spalluto (Taranto democratica) che nei giorni scorsi aveva dichiarato: «Questo bilancio allo stato non ha il parere favorevole dei Revisori a meno di opportuni correttivi. Se questa condizione di parere negativo dovesse persistere e non dovessero applicarsi gli opportuni correttivi richiesti, il mio voto personale non sarà a favore. A meno quindi di applicare quanto richiesto dai Revisori che cambiano il parere in favorevole».

Spalluto, da noi contattato telefonicamente, ha spiegato il suo voto.  «Anche se il parere dei revisori sul bilancio di previsione è rimasto contrario è stato modificato con ben due emendamenti, l’ultimo di stamattina sulla revisione degli impegni di spesa entro il 31 luglio». Non manca una valutazione “politica”. «Andare a casa ora significherebbe consegnare la città nelle mani di un commissario. Non si andrebbe a votare prima di maggio. Per la città sarebbe un grave danno». Intanto per domani è stata convocata una riunione a Palazzo di Città sul “rispetto del pareggio di bilancio”. A confrontarsi saranno revisori, presidente del Consiglio comunale, presidente della commissione Bilancio, assessore e consiglieri.

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