30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 06:57:00

Cronaca

Punta la pistola contro un conoscente

Sorvegliato speciale fermato da poliziotti liberi dal servizio


Minaccia con una pistola un conoscente: arrestato da due poliziotti liberi dal servizio. Gli Agenti della Polizia di Stato nella mattinata di ieri hanno fermato per minacce gravi e porto d’arma da fuoco Luigi Digiuseppe, 35enne di Massafra. L’arresto è stato eseguito da due coniugi entrambi poliziotti, liberi dal servizio, residenti a Massafra. Verso le sette di ieri mattina, un sostituto commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Polizia Ferroviaria di Taranto, mentre come di consueto era affacciato al balcone della sua abitazione, per salutare la moglie che si accingeva a prendere servizio, ha notato sopraggiungere una apecar di colore azzurro con all’interno una coppia ed un bimbo in tenerissima età.

Poco dopo il conducente del motocarro ha fermato la corsa ed è uscito dall’abitacolo raggiungendo un uomo che da alcuni minuti era in attesa, sul ciglio della strada. Dopo una accesa discussione, il giovane identificato poi nel Digiuseppe, ha preso dall’interno del veicolo una pistola e l’ha puntata contro il conoscente.Assistendo alla scena, il poliziotto, che come detto era affacciato al balcone, gli ha intimato di lasciare immediatamente l’arma. Il giovane vistosi scoperto, si è messo alla guida del tre ruote e ha fatto perdere le sue tracce.I due coniugi poliziotti si sono attivati immediatamente nelle ricerche del giovane riuscendo in breve tempo ad identificarlo.

Con la collaborazione di altri due colleghi in servizio presso la Stazione di Taranto, arrivati prontamente sul posto, i poliziotti hanno rintracciato il mezzo e la coppia in una piazzetta del borgo antico di Massafra.Messo davanti alle sue responsabilità, Digiuseppe ha ammesso ogni addebito e ha condotto gli agenti presso la sua abitazione dove aveva nascosto l’arma.La pistola marca “Bruni” mod 92 con sei proiettili a salve è stata rinvenuta all’interno di un pozzetto , smontata e avvolta in una busta di cellophane.Il trentacinquenne, sorvegliato speciale, è stato così dichiarato in arresto e condotto presso la casa circondariale di Taranto.

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