02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Mys, mito tarantino che diventerà un film

Il pugile magnogreco sarà interpretato da Clemente Russo


In novantamila lo hanno ammirato nelle sue sei settimane in mostra al Metropolitan Museum di New York.

Durante il soggiorno newyorkese, nel 2013, la sua immagine ha campeggiato in una delle piazze più famose d’America, Times Square. E’ stato eletto simbolo della promozione della cultura italiana negli Stati Uniti. E’ nato a Taranto. Un tarantino lo ha reso immortale, scolpendo la statua che ancora oggi incanta il mondo e che è esposta al Museo Nazionale di Roma.

Magari sarà un film a far scoprire anche ai suoi concittadini, che proprio non amano conoscere il loro (glorioso) passato, chi è Mys. Un atleta, un pugile, nato a Taranto, che nel 333 a.C., a 40 anni, vinse le Olimpiadi dopo una carriera costellata di sconfitte. Un outsider, una sorta di Rocky Balboa della Magna Grecia. Lisippo, il più grande scultore del mondo classico – anche lui tarantino – lo ha ritratto in un’opera che ha girato il mondo, “an ancient masterpiece”, un capolavoro antico lo hanno definito gli americani. Una statua in bronzo di 128 centimentri, esposta nell’agorà di Taranto, prima che i Romani la portassero nell’Urbe come bottino di guerra, due secoli prima di Cristo – e non l’hanno più restituita.

Poi, c’è chi dice che quello dellopera-capolavoro di Lisippo non sia davvero Mys, il pugile tarantino che stupì il mondo classico come la statua meraviglia quello moderno, ma poco conta. Sia come sia, Mys diventerà protagonista di un film, diretto da Pasquale Pozzessere, ed a prestargli il volto nella ricostrizione scenica sarà probabilmente Clemente Russo, campione dei nostri tempi che dopo più di una esperienza televisiva pensa ad una carriera da attore. Le riprese saranno effettuate a Taranto; la produzione è della Sun Film, casa ionica guidata da Patrizia Fersurella, producer di San Giorgio Jonico che, dopo una ventina di anni trascorsi a Roma, ha deciso di tornare a casa. Il primo film griffato Sun è una produzione importante come Mine.

Protagonista di Mine è Armie Hammer, attore in film di successo come The Social network, The Lone Ranger, J. Edgar, Biancaneve. In Mine veste la divisa di un un soldato che, mentre torna al campo base dopo una missione, inavvertitamente poggia il piede su una mina antiuomo. Non può più muoversi, altrimenti salterà in aria. Il film è una coproduzione tra Stati Uniti, Spagna e Italia. “Noi ci siamo occupati della post produzione – spiega la produttrice tarantina – quindi tutto ciò che comincia dalla fine delle riprese sino all’uscita nelle sale. Siamo intervenuti economicamente e, grazie alla validità del progetto, siamo riusciti ad accedere a un finanziamento bancario nonostante fossimo una startup. Siamo soddisfatti di questo perché in Italia è davvero difficile fare una operazione del genere”. Della distribuzione se ne occuperà la Eagle Pictures.

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