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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

Processo Ambiente Svenduto, ancora un rinvio

La prossima udienza per il presunto disastro ambientale slitta al 18 luglio


E’ slittato al 18 luglio il processo per il presunto disastro ambientale causato dall’Ilva.

La Corte d’Assise di Taranto presieduta da Michele Petrangelo (a latere Fulvia Misserini e sei giudici popolari), ha accolto l’istanza di rinvio per motivi di salute presentata dall’ avv.Nicola Marseglia per conto di Fabio Arturo Riva, ex vice presidente di Riva Fire, uno dei 47 imputati a giudizio (44 persone fisiche e tre società), che deve sottoporsi a cicli continuativi di cure mediche fino al primo luglio.

Durante l’appello degli imputati, il giudice Petrangelo ha letto anche i nomi delle parti civili che si erano costituite nelle tre udienze del 20 ottobre, dell’1 e del 9 dicembre 2015 del processo poi regredito all’udienza preliminare per un vizio procedurale e, successivamente, ritornato in Corte d’assise.

«Seguiamo il processo passo dopo passo, avendo fiducia che sarà fatta luce sugli ultimi 50 anni di storia di Taranto e del suo rapporto di subordinazione alla grande industria. Confagricoltura ha preso posto come sempre tra le tantissime parti civili, quelle già costituite e quelle più recenti, che ritengono d’aver pagato un prezzo pesante e non dovuto ad un modello di sviluppo che ha mostrato tutte le sue contraddizioni. La nostra organizzazione ha scelto di rappresentare i propri associati ma anche, in generale, il settore dell’agricoltura che riteniamo abbia subito una grave penalizzazione» dice Luca Lazzàro. 

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