23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 14:25:17

Cronaca

In cima ad una torretta per salvare il lavoro


TARANTO – Due lavoratori si arrampicano in cima ad una torretta per protestare contro la cessazione del servizio di raccolta differenziata e quindi del loro lavoro. Attimi di tensione questa mattina all’interno della sede della Castiglia. Sul posto alcune pattuglie della Polizia. La fabbrica, che si erge nella zona industriale di Massafra, è stata presidiata dai Cobas e dai lavoratori impegnati nel servizio “porta a porta”. IL BANDO. L’affidamento del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” nella zona di San Vito – Lama è partito il 30 gennaio.

Ad aggiudicarselo, per sei mesi in via sperimentale, la ditta Castiglia. Il servizio ha preso avvio a metà maggio. L’affidamento scade oggi ma da giorni è protesta. I LAVORATORI. Chiedono una proroga del servizio per poter continuare a lavorare nella raccolta differenziata. “Anche la ditta è d’accordo con noi sull’esigenza di una proroga e di un raddoppio dei lavoratori impiegati nel “porta a porta” – ha spiegato Margherita Calderazzi, leader tarantina dei Cobas. Quelle persone hanno lavorato anche 12-14 ore al giorno per garantire il servizio e per non creare disagi ai cittadini soprattutto in considerazione delle elevate temperature di questi giorni”. LE CHIAVI DEI MEZZI. Il bando del servizio prevedeva che, allo scadere dell’affidamento, le chiavi dei mezzi, acquistati con fondi regionali, fossero consegnate al Comune. “Le chiavi dei mezzi sono state prese in consegna dai responsabili della ditta – afferma Calderazzi. Nel pomeriggio la fabbrica chiude, i mezzi restano lì e il nostro presidio di sposta all’esterno. Ad ogni modo non è stato firmato alcun verbale di consegna dei mezzi”. Al momento di andare in stampa i due lavoratori della Castiglia si trovavano ancora sulla torretta. L’ULTIMA SPERANZA. Il presidio fuori dall’azienda proseguirà anche lunedì mattina quando una delegazione dei Cobas, dei disoccupati organizzati e dei lavoratori della Castiglia, incontrerà l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Conserva. “I 400mila euro della Regione – dicono dai Cobas – devono servire per una proroga del servizio di raccolta differenziata in favore dei lavoratori della Castiglia”.

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