19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Caldo, muore a 50 anni


TARANTO – Interventi per collassi principalmente su over 65 e persone cardiopatiche e diabetici. Il caldo record si sta traducendo in un superlavoro per gli uomini del 118. E a Taranto, tre giorni fa, un uomo di 50 anni, sportivo, è stato stroncato da un arresto cardiaco mentre era in casa. Un’ora di rianimazione, ma non c’è stato nulla da fare, racconta il direttore del servizio di emergenza territoriale, il dr Mario Balzanelli. “Accusava dolori al torace da un paio di giorni ma evidentemente li avrà scambiati per qualche dolore dovuto ad un colpo d’aria, magari legato all’uso di condizionatori”. L’uomo che aveva perso la moglie qualche mese fa lascia orfano un bimbo di 5 anni.

“Il caldo in questi casi complica, è un’aggravante” spiega il dr Balzanelli che ci tiene a lanciare un messaggio, quello di non sottovalutare dolori al torace e a rivolgersi prontamente al 118 o ad un medico: “Non fate i medici”. Sbagliato cioè cimentarsi in diagnosi se non si è del campo. Un invito accorato quello del dirigente del 118 che arriva anche sulla scorta della scorsa estate chiusa con un bilancio di 5 arresti cardiaci sulle spiagge. Dopo Scipione, ora è Caronte a far temere nuove temperature record. Con questo nome è stato ribattezzato l’anticiclone che in queste ore sta lasciando in “affanno” tutta Italia. Taranto compresa. Del resto gli esperti hanno già etichettato quella del 2012 come una delle estati più calde. Ora a “traghettarci” in questa nuova ondata di caldo anomalo è Caronte con temperature che toccheranno i 40 gradi e all’allerta in 15 città italiane. Anche la prefettura di Taranto si è mobilitata lanciando l’allerta ai sindaci della provincia ai quali sono stati forniti indirizzi ed indicazioni sull’approccio da seguire durante le “ondate”. L’attenzione è focalizzata “sulle persone anziane, neonati e bambini molto piccoli, soggetti con patologie a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare e sulle fasce di popolazione di basso livello socio economico”. Rientrano tra i soggetti più a rischio. Dalla prefettura fanno sapere: “oltre alle iniziative messe in atto dalla Asl per prevenire situazioni di emergenza – numero verde e materiale informativo – è stata richiamata l’attenzione degli amministratori sulla necessità di attuare a livello locale alcune importanti misure”. Tra queste: “Seguire quotidianamente i livelli di rischio, attraverso la consultazione dei dati sulle previsioni pubblicati sul sito dell’associazione consorzi Difesa Puglia, all’indirizzo www.agrometeopuglia.it; assicurare il massimo coinvolgimento delle componenti locali del volontariato e delle associazioni di cittadini che operano nel settore sociale; dare massima diffusione, con manifesti e pubblicazioni sui siti istituzionali delle informazioni necessarie per la popolazione interessata anche attraverso i numeri verdi attivati dall’Asl: 800.25.22.360-0 e l’800.99.59.88 (Auser – Filo d’argento). Infine Individuare attraverso le associazioni dl settore o di iniziativa propria locali climatizzati in cui fare sostare i soggetti a rischio nelle giornate in cui i livelli di allerta siano medi o alti dandone adeguata informazione”.

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