Cronaca

Stefàno: Vogliamo l’Istituto Nautico

Il sindaco scrive al presidente della Provincia


Fra le tante stranezze di Taranto ve n’è una davvero singolare e grave per molti aspetti: l’assenza di un istituto nautico. Eppure Taranto è una delle città più importanti della Marina Militare e con uno dei porti potenzialmente più strategici.

È una città circondata dal mare, ma finora è mancata una scuola di formazione per gli uomini che del mare e della navigazione vogliono fare la loro professione. Per decenni Taranto ha completamente dimenticato questa lacuna, lasciando la battaglia per l’istituto nautico alle voci quasi sempre solitarie, almeno su questo tema, di pochi uomini di scuola. Ora a rilanciare la proposta di attivare a Taranto l’istituto nautico è il sindaco in persona, che indirizza una lettera aperta al presidente della Provincia, Martino Tamburrano, nell’auspicio che la collaborazione istituzionale possa portare ad ottenere questo importante risultato per la formazione dei giovani tarantini.

«Se è vero – scrive Stefàno – che sulle risorse del mare e sul sistema di infrastrutture puntiamo per il nostro futuro; se è vero che le potenzialità della nostra area portuale, sia per la sua vocazione commerciale sia per quella croceristica a breve potrebbero decollare ed aprire nuovi scenari di sviluppo economico e turistico… allora manca un corso di studi nel panorama dell’offerta formativa jonica». «Segniamo un deficit formativo nel campo nautico – scrive Stefàno a Tamburrano – che andrebbe colmato proprio in ragione delle prospettive che si vanno consolidando sul nostro territorio. L’attivazione di un Istituto Tecnico Nautico avrebbe un’importanza strategica per il turismo e per l’economia portuale e marittima e compete alla Provincia avanzare la richiesta per l’istituzione di questo corso di studi alla Regione Puglia».

«Questa particolare offerta formativa – afferma ancora il sindaco – sarebbe complementare ad altre iniziative che stanno decollando sul nostro territorio ed è una ipotesi che potrebbe aprire sbocchi occupazionali e nuove prospettive di lavoro nel settore nautico e della navigazione proprio sul nostro territorio che sta affrontando nuove sfide di crescita e di sviluppo e tenendo anche conto dell’incremento dei traffici marittimi per effetto dell’ampliamento del Canale di Suez». Ricordiamo che Taranto è l’unica grande città di mare a non avere un istituto nautico. Da Trieste a Brindisi, da Cagliari a Genova, da Trapani a Livorno, tutte queste città di grande tradizione marinara hanno il loro istituto nautico. In Puglia, oltre al Carnaro di Brindisi (che al pari dei migliori d’Italia è un Istituto principale di II grado), ci sono scuole ad indirizzo nautico anche a Bari, Gallipoli, Molfetta e Foggia. Che proprio Taranto non abbia il suo istituto nautico è davvero assurdo. Questa è una storia delle tante dimenticanze che, con gli anni, hanno finito per impoverire una città che non ha mai saputo guardare appieno alla ricchezza delle sue vocazioni e delle sue peculiarità.

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