27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 15:53:00

Cronaca

Auchan, non è finita. Pronti a fare ricorso

Giangrande: «Il via libera? Confcommercio Puglia ha inviato una rettifica»


«Finchè ci sarò io, questa associazione non sarà in alcun modo ricattabile». Chi pensava che la pratica riguardante l’ampliamento dell’Auchan fosse ormai definitivamente archiviata si sbagliava di grosso.

Dopo la conferenza di servizi dello scorso agosto, che ha sostanzialmente dato il via libera al progetto che prevede l’incremento del 20% delle superfici di vendita del centro commerciale, si registra la presa di posizione di Confcommercio. Proprio il parere della sezione regionale dell’associazione del commercio, aveva creato non poche polemiche in città.

Alla Regione si è infatti conclusa lo scorso 4 agosto la conferenza di servizi dove è stata esaminata la richiesta di ampliamento avanzata l’11 febbraio 2016 dalla società Auchan Galleria Commerciali S.p.A. Al termine di questo iter, durato sei mesi, la Conferenza di servizi ha deliberato «all’unanimità» il «parere favorevole per l’ampliamento del centro commerciale Auchan», seppure con le prescrizioni tecniche del Servizio Urbanistica Regionale e della Direzione Ambiente Salute e Qualità della Vita del Comune di Taranto. Stando a quanto si legge sul verbale, il sì all’ampliamento sarebbe arrivato anche da Confcommercio Puglia, rappresentata da Giuseppe Chiarelli. Un orientamento diverso da quello della Confcommercio di Taranto, che ha invece fatto richiesta di accesso agli atti per valutare se vi siano i presupposti per avviare una azione legale contro l’ampliamento.

Oggi, nel corso di una conferenza stampa, il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande ha precisato: «Il presidente Chiarelli, dopo la pubblicazione dell’articolo (Taranto Buonasera di lunedì 12 settembre, ndr) ha inviato agli uffici regionali competenti una correzione, chiedendo che venisse corretto il verbale. Purtroppo, in modo semplicistico, è stato scritto sul verbale che Confcommercio Puglia esprime parere favorevole all’ampliamento ma non è proprio così. Il rappresentante regionale della nostra associazione ha preso atto di quanto detto dagli Enti spiegando che, se ci sono le carte in ordine ed il parere favorevole di tutti non si può far nulla per contrastare il progetto. Quindi nessuno deve permettersi di insinuare – ha attaccato Giangrande – che Confcommercio sia quasi accondiscendente su questo ragionamento. Bisogna stare attenti quando si parla, perchè la nostra associazione non è in vendita nè su Auchan, nè su altre situazioni». Leonardo Giangrande, affiancato in conferenza stampa da Giuseppe Chiarelli e dall’avvocato amministrativista Giuseppe Misserini, ha annunciato il ricorso al Tar.

«Su Auchan riteniamo che ci siano le condizioni per opporci all’ampliamento. È il terzo ricorso che facciamo, mentre qualcuno manda lettere per chiedere la revisione e qualcun’alto vuole far passare il messaggio che non ci sia unione di intenti tra la direzione provinciale e quella regionale di Confcommercio. E’ giusto che la gente sappia che il raddoppio è diverso dall’ampliamento. E’ da sei anni che abbiamo bloccato, con l’aiuto del Comune, il progetto di raddoppio. La norma dice che dopo tre anni è possbile chiedere l’ampliamento del 20% delle superfici di vendita. Se questi signori hanno le carte in regola non possiamo far nulla. In caso contrario ci opporremo. Il nostro legale ci dice che ci sono gli estremi per proporre un ricorso al Tar di Lecce anche contro l’ampliamento». «Ci sono associazioni – ha sottolineato il presidente di Confcommercio Taranto – che hanno tentato di screditarci ma noi siamo stati gli unici a dar vita a dei ricorsi.

Non mi interessa far polemica, mi interessano i fatti: siamo stati noi, assieme a Casartigiani e Claai, ad occupare il Consiglio comunale in segno di protesta. C’è chi, come noi, mette mano al portafoglio per fare ricorsi necessari a bloccare i progetti che promettono di ammazzare il commercio e chi, invece, scrive letterine al presidente Emiliano. Non lascio in mano a nessuno lo scettro di “paladino del commercio”. Finchè ci sarò io, questa associazione non sarà in alcun modo ricattabile».

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