Cronaca

Michele Emiliano: subito la revisione Aia

L'iniziativa del Governatore pugliese


Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, insieme con il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Giovanni Gorgoni, il commissario AReS Giancarlo Ruscitti e il dirigente del Dipartimento di epidemiologia Regione Lazio Francesco Forastiere, ha presentato alla stampa lo Studio epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali sulla popolazione residente a Taranto, Massafra e Statte.

“Finalmente abbiamo la possibilità, in prosecuzione del lavoro svolto presso l’autorità giudiziaria di Taranto, di continuare a seguire ciò che sta accadendo. Non abbiamo dunque lasciato all’autorità giudiziaria in esclusiva il compito di accertare, ma abbiamo fatto il nostro dovere, ciò che era necessario fare all’interno di una funzione generale preventiva e di analisi dei dati relativi alla salute”.

“Questi dati – ha continuato Emiliano – possono essere utili comunque la si pensi sull’attività di Ilva. Abbiamo soprattutto la possibilità di capire se esistono modalità compatibili di produzione con la salute umana. Alla Regione Puglia non spetta stabilire se l’attività debba proseguire o meno, ma abbiamo voluto comunque mettere a disposizione questo lavoro preziosissimo e unico nel suo genere. Inoltre il 10 ottobre a Taranto il Consiglio nazionale degli ingegneri ci consentirà di approfondire l’opzione del proseguimento attività di Ilva con un sistema produttivo differente da quello attuale”. Emiliano ha quindi sottolineato che “da oggi possiamo parlare, anche per il periodo successivo alle contestazioni del processo di Taranto, sulla base di informazioni scientificamente inoppugnabili”.

“Il Presidente del Consiglio – ha aggiunto Emiliano – ha questo studio già da diversi giorni e adesso deve valutare cosa fare, essendo informato, e prendere le decisioni conseguenti. Non è una comunicazione come tutte le altre: questa è una comunicazione che ha effetto giuridico”. Emiliano ha poi elencato tutte le iniziative adottate nell’ultimo anno dall’amministrazione regionale che, lo ricordiamo, non ha potere di intervenire nella vicenda Ilva: “La prima cosa che abbiamo fatto nell’ambito delle competenze della Regione è stato realizzare questo Studio e trasmetterlo al governo. Il governo, laddove dovesse verificare delle situazioni anomale che determinano fattori letali per la popolazione ha l’obbligo giuridico di intervenire”.

Il Presidente ha poi dichiarato che: “Un’altra cosa che faremo, e la Regione ha titolo per farlo, è la revisione dell’Aia. Già da qualche giorno ho dato indicazione all’Avvocatura regionale di istruire la richiesta. Se l’Aia venisse revocata sulla base degli elementi presentati oggi, ancora una volta, la fabbrica non potrebbe proseguire l’attività. Terza cosa che la Regione ha già fatto, è proporre al Governo un sistema produttivo alternativo. La Regione Puglia non vuole entrare nella discussione se questa fabbrica sia davvero o no strategica per l’economia nazionale, è un giudizio che spetta al governo. E quest’ultimo la ritiene strategica. Però la produzione di acciaio strategica può essere realizzata con mezzi produttivi diversi dall’attuale. E per questo abbiamo inviato lo scorso dicembre al Presidente del Consiglio una proposta che prevede una modalità di produrre acciaio che non determini fattori di mortalità. Siamo in attesa di una risposta che ancora non arriva”.

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