19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

Niente scontrino. La Gdf becca altri 15 furbetti


PIANETAFOTO 24.05.11 TERNI GUARDIA DI FINANZA

TARANTO – Commercianti che non rilasciano lo scontrino. La Guardia di Finanza ne ha “beccati “ altri quindici. Inoltre, in diverse attività commerciali della provincia ionica, i finanzieri hanno scoperto diversi lavoratori in nero e irregolari. Sono questi i risultati dell’ultima operazione del Comando provinciale delle Fiamme Gialle di Taranto, messa a segno nello scorso fine settimana in città e nei comuni della provincia tarantina Complessivamente i militari della Guardia di Finanza hanno constatato quindici violazioni in tema di omesso rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale e hanno individuato dodici persone tra lavoratori in nero e irregolari.

Per l’attività di controllo, sono state impiegate diverse pattuglie, composte da quaranta militari che hanno eseguito verifiche a macchia di leopardo. Nel mirino, in questa ultima tornata di controlli, soprattutto i gestori di garage, autorimesse e autolavaggi. Continua incessante, e sarà intensificata durante l’estate, quindi, l’attività di controllo economico finanziario del territorio da parte delle Fiamme gialle tarantine, al fine di accertare eventuali violazione in tema di emissioni di scontrini e relativi alla normativa sul lavoro. Quelli di questo fine settimana, infatti, sono solo gli ultimi, in termini di tempo, controlli della Finanza relativi al mondo del lavoro. All’inizio della scorsa settimana la Finanza di Taranto hanno scoperto, tra Mottola e Laterza, una frode all’Iva nel settore del commercio di autoveicoli. Nel corso dell’attività sono stati recuperati a tassazione oltre tre milioni di euro e tre persone sono state denunciate. Durante l’operazione, i militari hanno accertato che una persona aveva posso in essere una frode che gli ha consentito di acquistare autovetture nel mercato estero, servendosi di una cosiddetta impresa “cartiera”, che aveva emesso fatture false per oltre undici milioni di euro.

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