Cronaca

Disastro Magna Grecia: un anno e mezzo per espletare la gara

Il centro sportivo di via Alto Adige ormai è un rudere


La prima gara, nel 2014, andò deserta. Per espletare la seconda ci è voluto un anno e mezzo: dalla pubblicazione del bando a gennaio del 2015 fino all’aggiudicazione del luglio scorso.

Ma quello che era il Centro Sportivo Magna Grecia oggi è poco più che un rudere: impianti devastati dalle continue incursioni dei vandali predatori, edifici sventrati, campi sportivi divorati dalla vegetazione spontanea. Un perfetto esempio di pessima burocrazia, perché il Comune, proprietario del Centro, non è mai stato in grado di garantire un servizio di guardiania. Così, un pezzo importante del patrimonio comunale è stato fatto andare in rovina, dopo la traumatica fine della precedente gestione, macchiata dai presunti intrecci dell’ex gestore Fabrizio Pomes con la mala dei clan D’Oronzo-De Vitis.

Operazione Alias, per intenderci. Questa, però, è cronaca che ormai attiene alle vicende delle aule di giustizia. Il problema attuale è lo stato di abbandono del centro sportivo, una condizione che ha improvvisamente trascinato nel degrado un intero spicchio di città, per giunta ad alta densità scolastica. La nuova gara se l’è aggiudicata la società sportiva Magna Grecia, che fa capo agli imprenditori Cassalia, Basile, Saltalamacchia. Il Comune solo una decina di giorni fa ha trasmesso lo shcema di contratto all’impresa aggiudicataria.

L’auspicio è che quanto prima il contratto possa essere firmato e che quindi possano essere avviati i lavori di ripristino. Questo, però, potrebbe essere un nodo non semplice da sciogliere. Nel bando di gara, infatti, il Comune stimava in poco più di 367mila euro la cifra da spendere, a carico dei nuovi gestori, per i lavori di ristrutturazione. La stima però è di due anni fa.

Nel frattempo il centro sportivo, come detto, è andato ancora più in malora ed è presumibile che sarà necessario sborsare qualche euro in più per rimettere in sesto un centro che comprendeva campi di calcetto e da tennis, palestra, sala convegni e parco giochi. Si riuscirà a risolvere tutto in tempi brevi? Difficile dirlo. La lentezza della macchina comunale, pesantemente sotto organico, certo non induce all’ottimismo. Va ricordato che il bando prevede una durata della concessione di 15 anni, a fronte del pagamento di un canone annuo di 44.683,20 euro.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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